Telecamere ai semafori? «Un grosso business per le casse dei comuni»
22 Febbraio 2006
Egregio Direttore,
in riferimento all’articolo “Sorridi sei passato col rosso” mi permetta di esprimere le mie osservazioni.
Conosco bene il funzionamento di questi impianti perchè sia io che mia moglie siamo stati immortalati nel Comune di Ferno ed in quello di Comabbio.
Non siamo automobilisti indisciplinati e la classe di merito delle nostre assicurazioni lo dimostrano !
Quel giorno nel Comune di Ferno sono passato con il rosso poiché avevo davanti un tir che mi copriva la visibilità sul semaforo ….. come ben evidente sulla fotografia scattata ma a nulla sono valse le mie spiegazioni, ho dovuto pagare.
Mia moglie invece è stata multata a Comabbio per avere essere passata con il rosso scattato da 0,31 secondi, ripeto 0,31 secondi …. altro che i tre secondi riportati nel vostro articolo.
La verità è che questi impianti vengono installati unicamente per rimpinguare le casse comunali, è inutile nascondersi dietro proclami di azione preventiva, sono tutte frottole, almeno in questi casi.
Diversamente i Vigili dovrebbero illustrare, con documentazione alla mano, quanti incidenti hanno verbalizzato nel 2005 causati da passaggio col rosso in prossimità di incroci semaforici.
La prevenzione va attuata dove c’è un problema tangibile e reale, non dove non esiste !
Se è vero poi che si tratta di un’azione preventiva e non punitiva qualcuno dovrebbe spiegare come mai in occasione del montaggio di questi impianti di rilevamento fotografico delle infrazioni, i tempi di permanenza dell’arancione, che è un segnale di sgombero utile a prevenire incidenti, vengono ridotti ad una manciata di secondi.
L’affidamento della gestione ad una società esterna all’Amministrazione Comunale la dice lunga sul business dell’operazione.
Credo che se il governo varasse una norma che vincola l’impiego dei soldi riscossi con le sanzioni solamente ad opere per la miglioria della sicurezza stradale calerebbe all’improvviso l’interesse delle Amministrazioni.
Ai lettori consiglio solamente una cosa ricorrere, ricorrere, ricorrere, fino a sommergere i giudici di pace di carta, nella speranza che qualcuno assuma un provvedimento coraggioso.
Il Suo giornale potrebbe ospitare un forum per sentire l’opinione dei lettori.
La ringrazio e cordialmente saluto.



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.