Treni delle Nord e nuovi orari: un caos da Milano a Laveno
8 Febbraio 2005
Siamo un gruppo di pendolari esasperati della linea Laveno – Milano delle Ferrovie Nord Milano. Tralasciando tutti i disagi causati dall’introduzione del nuovo orario, Vi esponiamo “solo” quello che è successo dal 31/01 al 7/02:
•31/01: il treno delle 6.37 da Laveno è arrivato alle 8.35 a Cadorna (orario previsto: 8.15 già aumentato di 10 minuti dopo l’introduzione del nuovo orario);
•31/01: il treno delle 7.07 da Laveno è arrivato alle 8.58 in Cadorna (orario previsto: 8.45 già aumentato di 10 minuti dopo l’introduzione del nuovo orario);
•03/02: il treno delle 18.20 da Milano è arrivato a Laveno alle 20.25 (orario previsto: 19.52);
•04/02: il treno delle 18.20 da Milano è arrivato a Laveno alle 20.20 (orario previsto: 19.52);
•APOTEOSI del 7 febbraio: il treno delle 7.07 da Laveno è arrivato in ritardo di 10 minuti a Milano a causa del malfunzionamento delle porte dei “nuovi” treni acquistati anni fa USATI dal Belgio che hanno riesumato e affibiato a seguito dell’introduzione del nuovo orario. Da sempre (in quanto per noi sono un “vecchio ricordo”) questi treni hanno problemi alle porte e al riscaldamento;
•il treno delle 17.20 è arrivato a Gavirate alle 18.45 (orario previsto: 18.34);
•il treno delle 17.50 da Milano è diventato locale da Saronno (in quanto il treno delle 17.36 si era rotto) ed è arrivato a Laveno alle 20.10 c.a. (orario previsto: 19.22);
•il treno delle 18.20 da Milano, essendo “in coda”, dopo essersi fermato a Barasso per più di 10 minuti, è arrivato a Laveno alle 20.15 (orario previsto: 19.52).
Aggiungiamo inoltre che, nonostante l’allungamento degli orari, tutti i giorni i treni subiscono ALMENO 5 minuti di ritardo; ormai arrivare in orario costituisce un’eccezione che conferma la regola.
Questo forse può bastare per dire che la situazione sta diventanto insostenibile e non giustificabile unicamente, come fanno le Ferrovie Nord, con il problema del “collo di bottiglia” tra Bovisa e Cadorna (che se tutto va bene verrà risolto nel 2007).
A nostro avviso i problemi principali riguardano:
•il materiale rotabile utilizzato, che, sulla nostra linea, al posto di ammodernarsi, “invecchia”;
•lo studio dei nuovi orari che non ha praticamente tenuto in considerazione la distanza da mantenere tra la partenza dei treni locali Milano – Varese e di quelli diretti Milano – Laveno (attualmente fissata in 14 minuti) che spesso e volentieri costringe il treno diretto a rimanere fermo nelle stazioni per lasciare tempo al treno locale di andare avanti.
Vi ringraziamo per l’attenzione e invitiamo chiunque possa fare qualcosa ad interessarsi al problema.
Cordiali saluti



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