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Un pozzo per ricordare Sergio De Nicola

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7 Maggio 2010




 Spett.le Redazione, oggi, Venerdì 7 Maggio ricorre l’anniversario della morte improvvisa di SERGIO DE NICOLA, mio cognato, persona molto conosciuta e stimata a Varese come funzionario dell’ Ufficio Formazione dell’Ospedale di Circolo, come potrete riscontrare negli articoli a lui dedicati dalla Prealpina dell’anno scorso.
Mi piacerebbe ricordarlo pubblicando l’iniziativa benefica legata al suo ricordo, di cui invio i dati di riferimento:

UN POZZO PER SERGIO
Si può inviare un contributo all’Associazione Amici Monsignor Patriarca ( associazione guidata da varesini (Marco Astuti è il Presidente) e che è impegnata nello Zambia (prevalentemente in progetti medici – cura e prevenzione AIDS – e agricoli) o con bonifico bancario: IBAN IT 74 L054 2810 8010 0000 0057 509
Oppure versamento su bollettino postale :
Conto corrente postale n. 27497221 Indicando la dicitura Pozzo per Sergio.

Vi invio, inoltre, le parole a lui dedicate dal Prof. Duccio Demetrio, di cui è stato allievo,amico e collaboratore.
Caro Sergio, caro amico che mi hai offerto la possibilità di leggere la tua storia, così difficile nei suoi tribolati inizi. Così densa di luoghi e momenti del riscatto e di una colpa che la tua vita adulta ha saputo sanare, nell’amore per gli altri. In un destino di semplicità e cortesia, di eleganza e di vittoria sempre cercata contro il male, contro l’ingiustizia.
Resta con me una foto che mi scattasti, là dove nacque il nostro attuale Ta eis heauton, quando insieme inventammo la pioppoterapia. Ricordi? Il tuo occhio mi vide da lontano, poi lo scatto. Io ti feci un cenno della mano, nei riflessi dello stagno.
Uno nell’occhio dell’altro, fino a quando il tempo non ci scolorerà entrambi. Siglammo un’ amicizia profonda, una complicità buona, silenziosa: come la nostra atavica tragicità maschile ci impone. Ma che tu hai cercato di infrangere ogni volta, insegnandomi.
Sono stato un tuo pessimo allievo e tu per me un allievo paterno, che senza consigli ascoltava il vento. Come in quel giorno di settembre.

Duccio
Grazie per l’attenzione. Roberto (Bobo) Soru




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