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Una riconferma inopportuna

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Una riconferma inopportuna
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28 Settembre 2021

Egregio Direttore,

avvicinandosi le elezioni amministrative nascono alcune riflessioni che vorrei condividere con i suoi lettori in merito all’eventuale conferma dell’attuale sindaco.

Certamente ogni mandato ha le sue luci e ombre e sicuramente tra le tante cose positive non si può ignorare la collocazione di diverse colonnine in punti strategici della città al fine di dissuadere gli imbecilli che pensano di correre in auto e moto, manco fossero, a Montecarlo.

Tuttavia come genitore non posso non rammaricarmi per la gestione dell’ambito scolastico e cito due situazioni esemplari.

Prima di tutto la chiusura della scuola Primaria Canziani: come già detto in altre occasioni, rimane l’amaro in bocca per la frettolosa gestione della delicata situazione, soprattutto per l’incauta uscita di qualche amministratore a suo tempo che dichiarò “Abbiamo salvato la vita ai vostri figli!”. Sarà, ma la presenza di quell’edificio ancora in piedi, forse avrebbe suggerito altre soluzioni, visto che poi il trasferimento e l’accorpamento con la scuola Don Bosco di via Busca ha poi di fatto sottratto spazi indispensabili per il corretto svolgimento dei progetti di entrambe le scuole…

Altrettanto discutibile, per non dire inopportuna, la scelta di “tagliare” l’assistenza quotidiana e su più fasce oraria dei/delle “nonni/nonne vigili” che garantivano un servizio fondamentale: davvero non si poteva mantenerli in servizio, sia per il loro preziosissimo contributo al regolare flusso di alunni in entrata ed uscita, ma anche -cosa non da poco- per il modesto contributo ricevuto che permetteva loro di vivere più dignitosamente gli anni del tramonto ? Il fatto poi che anche su questo tema non si sia potuto discutere lascia davvero perplessi…

Ma ci sono altri aspetti che personalmente mi hanno lasciato basito: durante l’anno passato, nel pieno di questa terribile pandemia, se non ricordo male, per ben due volte il sindaco ha appoggiato le critiche, del tutto pretestuose, di altri sindaci lombardi di sinistra nei confronti della gestione sanitaria della Regione.

Certo anche in Lombardia non tutto è filato liscio, tuttavia nulla di tutto ciò è confrontabile con gli errori madornali del governo che ha gestito in modo allucinante, devastante e pure arrogante, la crisi sanitaria sia prima che dopo (ricordate i vili attacchi a Fontana che per primo indossò pubblicamente la mascherina e fu umiliato pure da tanti virologi televisivi che oggi rivestono in rete più o meno il ruolo del Gabibbo per la loro goffa e altalenante sicumera ?).

Purtroppo poi, come noto, i responsabili di tanto scempio sono ancora lì e oggi come oggi non solo non riconoscono gli errori fatti, ma addirittura rivolgono i loro attacchi a quei coraggiosi medici che proprio all’inizio della pandemia si sono prodigati in cure domiciliari sicuramente più efficaci degli imbarazzanti “Protocolli” nazionali.

Ecco, c’è bisogno di discontinuità, anche a Varese.

Luca Cattaneo

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