L’acqua: un bene di tutti, sempre più prezioso

Se ne è discusso a Ecofesta 2004

«L’acqua è sacra per molte civiltà, è preziosa in tutte le sue forme, dal ghiaccio al vapore, eppure è il bene più indiscriminatamente sprecato dalla civiltà industriale. Sapevate che per depurare una bottiglia d’acqua bisogna consumare mezza di gasolio per produrre l’energia necessaria al processo?» 
Con queste parole Mario Agostinelli, ricercatore, ex segretrio di CGIL Lombardia e membro del Forum Mondiale delle Alternative, ha introdotto il dibattito sul tema dell’acqua, tenutosi presso l’Ecofesta 2004 di Castiglione Olona, località Gornate Superiore. 
«L’acqua è una risorsa finita e solo ora si comincia a capirlo. In più sta diventando terreno di scontro economico e viene privatizzata, alla faccia del suo essere un bene globale per eccellenza, tanto che se ne rovescio un bicchiere nello scarico del lavabo, in capo a due settimane molecole d’acqua di qual bicchiere si ritroveranno, per la fisica del caos, in ogni oceano del mondo. Ad ogni modo, ritengo che la percezione dell’importanza anche politica dell’acqua sia uno dei più grandi contributi del pensiero ambientalista e, per chi come me, proviene da una scuola di pensiero marxista fissata con la centralità dell’industria, costituisca un cambiamento radicale». 
Alberto Minazzi di Legambiente Varese ha invece presentato il progetto di un vasto parco sovracomunale della valle dell’Olona, che avrebbe l’ambizione di costituire un importante corridoio ecologico nord-sud. Purtroppo vincoli esistenti e occupazione del territorio da parte di abitati, realtà produttive e simili rendono molto difficoltosa la creazione del parco e ne minacciano la continuità. 
«La gente si è convinta nei secoli che il suolo è un bene privato», ha detto Minazzi «ma se non lo gestisce correttamente e se ne abusa, ecco che l’acqua da risorsa diviene problema, attraverso il dissesto idrogeologico. Dobbiamo tornare a pensare in chiave di ciclo integrato dell’acqua senza aspettare che sia l’Europa ad imporcelo a suon di direttive».
Più schiettamente politico e polemico, in chiusura, l’intervento del consigliere regionale dei Verdi ed ex assessore regionale all’Ambiente, Carlo Monguzzi, che, prendendo spunto dalla denuncia della svendita del bene acqua ad interessi privati, ha avuto parole severe per le privatizzazioni adottate negli ultimi anni da vari governi di centrodestra e centrosinistra e dalla Regione Lombardia in materia di trasporti, sanità, energia, rifiuti. 
«Secondo il protocollo di Kyoto l’Italia dovrebbe ridurre le emissioni di CO2 del 6,5% entro il 2012; col piano energetico lombardo, invece, il CO2 potrebbe aumentare del 46%», ha denunciato Monguzzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2004
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