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Arcisate Stabio, non tutto il male viene per nuocere

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24 maggio 2013

Egregio Sig. Direttore

    ho letto più o meno più cose sulla Varese Stabio che si sta fermando nella relizzazione.

Ebbene, dalla documentazione in mio posseso, tale ferrovia nasce concretamente da un progetto viabilistico della zona di Varese risalenti all’anno 1980.

Lo stesso prevedeva un solo binario.

Agli inizi degli anni 1990 avevo partecipato a più incontri a livello di città di Varese dove si parlava spesso e in evoluzione del progetto che stava avanzando per la costruzione della nuova stazione unificata di Varese.

Il progetto della ferrovia seppur con molta lentezza è avanzato anche variando alcune realizzazioni del tracciato dalla galleria della Bevera alla scelta di fare GIUSTAMENTE il doppio binario.

Al momento di dare seguito alla prealizzazione e di partire con i lavori si evidenzia l’assente eccellente della città di Varese oggi governata dal Sindaco Avv. Fontana.

Purtroppo la frammentazione della Valceresio in “trenta comuni” non certo pensanti in modo unitario e l’assenza completa nel progetto della città di Varese ha determinato la mancanza di una solida contropartita agli interlocutori del progetto ossia la Regione Lombardia e la Ferrovie (RFI – Rete Ferroviaria Italiana).

Come “Gli Alpini in Russia con le scarpe di cartone” il Sindaco di Induno e di Arcisate e vari amministratori si sono impegnati per i loro cittadini ma ben poco hanno potuto di fronte al potere della controparte.

E così i lavori sono partiti con decisioni e imprese lontante dal tessuto locale.

Che dire ora?

Sabato se mi libero di un impegno anch’io voglio essere in piazza a dire che la Valceresio (Non solo Induno) aspetta la ferrovia.

Ma fin d’ora se avessi voce vorrei chiedere al Comune di Varese perchè non si è impegnato nell’opera costosa ma sicuramente indispensabile della realizzare di un’unica stazione con i binari allo stesso piano in modo tale che ad esempio, un treno in partenza nei prossimi anni da Porto Ceresio possa andare a Milano via Malnate-Valle Olona- Saronno.

Se sono oltre venti anni che si pensa ad una unificazione delle due stazioni sicuramente il Comune di Varese retto sempre da una maggioranza dello stesso colore avrebbe potuto accumulare disponibilità economiche necessarie per i lavori di sua competenza.

Sono dell’opinione che se anche il Comune di Varese fosse stato pronto con un proprio progetto sia Regione Lombardia e sia RFI avrebbero certo trovato i soldi per rifare il “Ponte Rotto” ad una quota pù bassa per arrivare alla stazione di Varese con il doppio binario superando i problemi di Via Renè Vanetti, Via Dalmazia e Viale Belforte.

Dice il proverbio “NON TUTTO IL MAL VIEN PER NUOCERE”

Forse la fermata dei lavori potrebbe dare alla Città di Varese un’opportunità incredibile.

Quella di dare seguito al secondo lotto di lavori per portare a Varese la nuova linea a doppio binario e permettere il completo interramento della tratta nel territorio del Comune di Induno Olona.

Come ho detto sopra la mancanza di un forte interlocutore locale non ha certo favorito la continuazione dei lavori in modo sicuro e certo.

Il Comune di Varese potrebbe candidarsi per questo compito e scrollandosi di dosso “l’attesa” che dura da oltre venti anni abbia a buttarsi nella mischia con volontà certa e seria finalizzata ad edificare una nuova stazione.

Agostino De Zulian

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