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C’è di peggio del cucù

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19 novembre 2008

Caro direttore,
forse il signor Cattorini ce l’ha con me che mi diverto delle gags di Berlusconi.
Ma non facciamo quelli con la puzza sotto il naso!
Cosa c’è di così scandaloso in un cucù rispetto a un mafioso onorevole o a una lista bloccata che ricorda vagamente le pratiche elettorali dei Paesi totalitari?
Non è più degradante essere ricoperti di scandali, cazzeggiare sul il tricolore usato per pulirsi il posteriore o nominare Presidenti dei più importanti Enti dirigenti che vantano curriculum penali da far invidia ai delinquenti doc?
E la puzza di Napoli? E le finte verità di Genova? E i morti sul lavoro? E la Giustizia ingiusta dove i cittadini non sono uguali di fronte alla Legge?
E i processi interminabili? E i reati caduti in prescrizione per evitare i processi? E Mastella a proposito, che fine ha fatto? E perchè è sparito dalla circolazione?
E le verità taciute ai cittadini e usate per ricattare il Tal dei Tali? E’ chiaro o no che il nostro Parlamento è formato da ricattati e ricattabili? Facciamo finta di niente?
E gli incentivi al Sud e non solo, che fanno ricca la mafia?
E l’Alitalia? E i salari degli operai tre volte inferiori a quelli degli altri Stati europei?
E la Scuola con il grembiulino e i programmi fermi alle guerre Puniche?
E le liquidazioni miliardarie a fannulloni protetti da partiti di destra e di sinistra?
E lo strapotere dei partiti?
E la Rai okkupata dai parenti di Tizio e manipolata dal partito di Caio?
E le infrastrutture promesse, discusse, approvate e abortite sul nascere?
E le assenze al Senato (31,1 per cento)? Al Senato americano, n.d.r., la percentuale è del 3,1%
E la libertà di stampa al quarantesimo posto dopo Cile, Benin, Namibia?
Serve altro per vergognarsi senza il cucù di Berlusconi?

Roberta Lattuada

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