Ulivo indignato: “Odiose tasse sui disabili”

Contestato il bilancio. Troppe spese e troppo poco qualificanti e poca attenzione ai deboli

Errori di programmazione, ritardi e alcune misure odiose a danno dei più deboli. Non é disposto a concedere indulgenze l’Ulivo al bilancio presentato dalla maggioranza leghista. Con un documento molto duro, il consigliere di minoranza Francesco De Palo lancia un attacco forte all’ultima manovra economica dell’amministrazione. "La giunta leghista é sprofondata in una condizione di stato confusionale che sta creando seri problemi alla città".

Ma come giustifica questa sferzante affermazione? Vediamo le critiche nel dettaglio. De Palo giudica innanzitutto spropositata la cifra dedicata agli investimenti: 13 miliardi, il 38% delle spese; investimenti che, secondo il consigliere ulivista, non potranno mai essere totalmente realizzati. Viene messa sotto accusa invece la decisione di non realizzare opere considerate qualificanti e strategiche. La piscina comunale, necessaria per la città, e la ristrutturazione di Villa Oliva, "rimandata per anni con l’impegno di trovare finanziamenti pubblici – dice De Palo – e ora finanziata con 1600 milioni, solo un primo lotto, con una semplice accensione di mutui".

Per contro la giunta starebbe investendo troppo per l’ordinaria amministrazione: 5280 milioni per le strade. E starebbe facendo confusione sulle opere pubbliche. "Questa giunta ha una grande abilità a far apparire e scomparire da un anno all’altro dai bilanci comunali opere che sono realizzate solo sulla carta". Nemmeno la riduzione al 4,5% dell’Ici sulla prima casa sarebbe merito della maggioranza, poiché "la riduzione delle entrate che ne deriva  (400 milioni circa) è compensata da un aumento di finanziamenti da Roma e dagli accertamenti Ici degli anni passati".

Infine l’Ulivo annuncia battaglia in consiglio comunale sulla questione disabili: "La più odiosa delle misure – si legge nel documento – é il contributo che il Comune intende richiedere alle famiglie dei disabili che usufruiscono dei servizi dei vari centri socio-educativi, da un minimo di 100mila a un massimo di 350mila lire mensili a famiglia". Una decisione grave e inutile, denuncia la minoranza, che presenterà in consiglio un emendamento per chiederne l’abolizione.

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 12 Febbraio 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.