Corteo di barche per salvare i Castelli di Cannero
Museo del Paesaggio, Comitato pro Castelli, Italia Nostra, Legambiente e WWF lanciano la manifestazione di barche per salvaguardare il sito storico
Riceviamo e pubblichiamo
Nel giro degli ultimi anni si sono avvicendati, in modo rocambolesco, numerosi progetti di sfruttamento turistico dei Castelli di Cannero sul Lago Maggiore, tutti incentrati sulla massima speculazione monetaria dell’area, con previsione di funzioni, flussi di accesso ed interventi smisuratamente fuori scala rispetto alla loro capacità ricettiva . L’ultimo di tali progetti, commissionato allo studio Luraschi di Milano dalla Fondazione Borromeo (che annovera al suo interno la Regione Piemonte – cofinanziatrice del progetto – ed il Comune di Cannobio), progetto definito di “restauro e risanamento conservativo”, oltre al recupero degli spazi interni per attività museali e turistico-ricettive, prevede sui Castelli:
1 – Il rifacimento delle coperture, con corpo aggiunto sulla torre quadrata, a terrazzo; 2 – Un imbarcadero della Navigazione Lago Maggiore, sempre sul lato nord; 3 – Una piattaforma-passerella lunga m.110 sul lato nord, verso la sponda piemontese, che congiunge i due isolotti; 4 – Un ristorante-tenda, al centro del prato delle Prigioni, con strutture in elevazione più alte del castello.
L’elenco degli interventi previsti dà la dimensione dello snaturamento del bene, oggetto di grande attrattiva – per la sua straordinaria fruizione visiva – di rudere in mezzo al lago, che offre un’immagine unica, qualificante l’intero paesaggio dell’alto Verbano. A parere del Museo del Paesaggio di Verbania, delle Associazioni Ambientaliste operanti sul territorio (Italia Nostra, Legambiente, WWF), e del Comitato “Per la difesa dei Castelli” – costituitosi a fronte della scarsa sensibilità dei poteri istituzionali nella salvaguardia di un bene paesaggistico patrimonio della collettività -, recupero e conservazione devono seguire ben altri indirizzi che non siano quelli di una trasformazione/ricostruzione, legata tout court al miraggio del business turistico.
Chiediamo alla Soprintendenza e alla Regione Piemonte:
1. Un progetto di restauro del costruito, il recupero degli spazi interni a funzioni museali, con mantenimento dellecaratteristiche esterne attuali di “rudere” emergente dalle acque, come unicità ed identità specifica acquisita dalla storia particolare del bene; 2. L’esclusione di interventi all’esterno, sugli scogli e sulle aree libere; 3. La realizzazione di un modesto pontile per attracchi verso Luino, conformemente al progetto già approvato e finanziato dalla Regione Piemonte.
Per un recupero dei Castelli che ne conservi rigorosamente l’immagine manifestiamo in regata dal Lido di Cannero ai Castelli in barca, vela, canoa
DOMENICA 22 APRILE ORE 11-13
Museo del Paesaggio, Comitato pro Castelli , Italia Nostra, Legambiente e WWF
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