No alle antenne per telefonini Wind a Sant’Anna
In una lettera aperta alla cittadinanza la preoccupazione di quattro medici di base per le possibile emissioni elettromagnetiche
| Riceviamo e pubblichiamo
Caro cittadino, il 21 giugno l’Amministrazione comunale ha presentato in Consiglio una bozza di accordo che, se approvato, avrà pesanti ricadute sulla salute di tutti. Esso prevede l’installazione di un’antenna per telefonia mobile (forse in località Sant’Anna), per la quale in gruppo Wind verserà 25 milioni. E cioè: in cambio di un obolo equivalente a 8000 lire a cittadino la Wind, per motivi di mera speculazione commerciale e non di necessità pubblica (il territorio è già coperto da Telecom e Omnitel), potrà bombardare i cuvegliesi, 24 ore su 24 per ogni giorno dell’anno, con un ennesimo flusso di radiazioni elettromagnetiche. Le quali, a dispetto di ogni "scientifico" ed interessato delirio sulla loro innocuità (anche da parte di enti "tecnici" più o meno ufficiali e quand’anche si trattasse di impianti di modesta portata), andranno a sommarsi ai tanti fattori ambientali di rischio. Rischio in primo luogo tumorale (tra le provincie italiane, Varese è già oggi ai primi posti per incidenza di cancro). Al contrario, da anni diversi comuni, dimostrando non solo doverosa prudenza nel trattare questioni cariche di aspetti scientifici sempre più inquietanti ma anche lungimiranza e rispetto per i loro amministrati, si sono attivati per vietare tali impianti e per chiudere quelli esistenti. Amministratori solleciti della salute dei propri cittadini rigetterebbero con decisione una tale "offerta di cancro". Cittadini responsabili si opporrebbero con ogni mezzo a ulteriori danni per la salute propria e dei loro figli. Dott. Valerio Greco |
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