Petizione sul futuro delle aree dimesse

Tramite una petizione, torna in consiglio comunale un argomento piuttosto caldo: grandi aree abbandonate delle quali i cittadini vorrebbero conoscere i programmi dell’amministrazione

Consiglio comunale di recupero: sembra più che altro un tempo supplementare la riunione consigliare che si terrà questa sera nella sala Aldo Moro. Molti punti sono quelli che non sono stati trattati nell’ultima seduta per mancanza di tempo: si riprenderà infatti in mano la questione di un paio di interpellanze presentate dal gruppo di minoranza Una città per tutti riguardanti il sistema informativo comunale. Non è la prima volta che questo gruppo attacca l’informatore comunale settimanale: molte le questioni nate in passato circa la scelta e il metodo delle pubblicazioni. Questa sera vedremo se sarà la volta che il sindaco risponderà a tale questione.

 

Un punto invece è alquanto nuovo: la presentazione di una petizione firmata dai cittadini. Sembra quasi che ultimamente venga presentata una petizione ogni consiglio comunale: due mesi fa fu la volta della petizione contro il nuovo liceo Legnani, il mese scorso venne letta quella dell’inquinamento, dovuto all’eccessivo traffico per i lavori di corso Italia, in via Volonterio. Entrambi le petizioni vennero votate e furono respinte dal consiglio comunale, in quanto una loro approvazione sarebbe stata troppo vincolante, ma per entrambe l’amministrazione ha comunque promesso che ne avrebbe tenuto conto.

 

Questa sera sarà la volta delle tanto discusse aree dismesse: promossa dal partito umanista la petizione mira a un particolare sfruttamento di dette aree: “considerando che un’eventuale urbanizzazione di tali aree aumenterà traffico e inquinamento diminuendo così la qualità della vita dei cittadini” scrivono i promotori della petizione “chiediamo che in queste zone sorgano un ampio parco aperto a tutti i cittadini, case a basso costo per le famiglie disagiate, spazi ricreativi e per associazionismo, luoghi di interscambio culturale come un centro delle culture fra i popoli, un centro di assistenza, un centro per l’arte e la musica come gallerie d’arte e sale prove”.

 

Le aree dismesse sono già state in consiglio oggetto di forti discussioni sia da parte della minoranza che della maggioranza: quest’ultima sostenendo soprattutto che non si può ogni volta considerare che le aree dismesse risolvano tutti i problemi della città e ogni volta che si vuole fare qualche cosa lo si voglia mettere in queste zone. Questa sera, vista la presentazione della petizione, sarà più ampiamente specificato anche ai cittadini cosa l’amministrazione intenderà fare di queste aree.

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Pubblicato il 12 Luglio 2001
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