Raccolte 500 firme contro il progetto di antenna Wind

I medici di base del centro della Valcuvia tornano all’attacco del progetto di insediamento delle antenne per telefonini in località Sant’Anna. Le posizioni dell’amministrazione comunale e della minoranza.

Cinquecento firme di cittadini preoccupati e raccolte in qualche settimana per opporsi all’installazione di antenne di telefonia mobile della Wind. E’ questo il risultato di una campagna di sensibilizzazione dei rischi inerenti le emissioni elettromagnetiche mossa da un gruppo di quattro medici di base di Cuveglio. Il piccolo centro della in Valcuvia – tremila abitanti – ha infatti risposto duramente in seguito alla presentazione in Consiglio Comunale, nel giugno scorso, di una richiesta della compagnia telefonica Wind per l’installazione di un’antenna per telefonia mobile in località Sant’Anna nei pressi della strada che dal fondovalle si inerpica verso Duno.
«I cittadini di Cuveglio, – recita la petizione – venuti a conoscenza del progetto presentato in Consiglio Comunale per l’installazione di un’antenna per telefonia mobile, consapevoli del concreto pericolo per la salute rappresentato da tali apparecchiature e dall’assenza di necessità pubbliche che ne motivino la posa, manifestano il loro assoluto rifiuto all’installazione di qualsivoglia antenna per telefonia sul territorio comunale». Risultato, più di 500 firme raccolte dai negozianti locali.
Tutto comincia il 21 giugno scorso quando in consiglio comunale giunge la proposta della Wind che per 25 milioni di canone chiede all’amministrazione di Cuveglio la possibilità di installare un’antenna per telefonini. Di lì a pochi giorni la presa di posizione da parte dei quattro medici di base che si opponevano alla posa dell’antenna, non escludendo la possibilità di raccogliere firme a compendio di una petizione contro la possibile scelta del comune, che nel frattempo ha preso tempo per bocca del primo cittadino Pietro Paglia. Il sindaco ha difatti affermato di voler sottoporre la questione al parere dell’Agenzia regionale per l’ambiente, l’Arpa. Inoltre – sempre secondo l’amministrazione comunale – spetterà al comune adottare un proprio regolamento sulla base dei criteri definiti dalla Giunta regionale in merito all’installazione degli impianti di questo tipo.

Nel corso di questo tiro alla fune tra cittadini e amministrazione si è in ultimo posto anche il gruppo di minoranza consiliare che in un recente comunicato ha affermato che «con il suo comportamento la giunta Paglia ha chiaramente dimostrato che è più meritevole di attenzione un contratto di locazione che assicuri alle casse comunali 25 milioni di canone che non la salute dei cittadini», esprimendo anch’essa un dissenso nei confronti delle scelte operate dall’amministrazione di Cuveglio.

Nell’attesa che l’Arpa si esprima – fa sapere il dottor Gianantonio Valli, uno dei medici firmatari della petizione – «continueremo a raccogliere le firme per difendere la salute dei cittadini»

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Pubblicato il 20 Luglio 2001
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