Trapassato remorto
19 Settembre 2026
Egregio Direttore,
soppesando le diffuse vastissime difficoltà già imposte dal malefico congiuntivo , non mi sono stupito più di quel tanto quando stamattina mi è capitato di imbattermi in un tale voglioso di suicidarsi, con puntato alla tempia un trapassato remoto di difficoltà tripla carpiata.
Non saprei dire per quali misteriose pulsioni lo strambo tipo con baffetti a manubrio avesse deciso di affrontare una impari lotta nella disfida con il verbo “arzigogolare”.
Significante, secondo la irrinunciabile Treccani, il perdersi in ragionamenti fantastici, tortuosi, dentro cavilli complessi.
Il coefficiente di difficoltà si è rivelato insormontabile, vista la testarda determinazione di affrontare a viso aperto un ostico quanto accidentato ” Che io arzigogolassi”.
Ecco allora una grandinata di ostacoli e di trappole , partendo da uno spiacevole ” anzigogolo” sino a un rischioso “arzizogolo” scivolando poi in un divertente “arzigongolo”, aristocratico parente dei sette nani dove si aprono fiabesche praterie per gongolare nella contemplazione di Biancaneve.
“Che io arzigogolassi” si è rivelata comunque l’arma , già messa a reperto, per questo suicidio forse da tempo valutato, sin dai tempi verbali e ferali..
E se non credete al singolare accadimento, ” Che mi venisse un colpo”.
Magari senza schiattare, per poter ancora arzigogolare.
Carlo Cavalli.




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