Amianto, sequestro in un palazzo in costruzione
Controllo a sorpresa dell'Asl. Un camion con del materiale cancerogeno era pronto per essere utilizzato
| Un camion carico di lastre di amianto pronto ad essere utilizzato. La preoccupante scoperta é stata effettuata dagli ispettori dell’Asl durante un controllo a sorpresa il 13 agosto scorso, ma la notizia si é appresa soltanto oggi. Il materiale cancerogeno era stipato in un automezzo privo di regolare autorizzazione all’interno di un cantiere di Casorate Sempione. Si tratta di lastre estratte probabilmente da una costruzione demolita, che avrebbero potuto essere utilizzate nel cantiere.
Il nome della ditta e il luogo sono per ora coperti dal segreto istruttorio. Sulla vicenda é stata infatti aperta un’inchiesta dal pm della Procura delle repubblica di Busto Arsizio Massimo Baraldo, titolare, tra le altre, anche dell’inchiesta sulla morte di un operaio nel cantiere edile della moglie di Mike Bongiorno, a Busto Arsizio, in gennaio. Un episodio molto grave, se si pensa che per l’estrazione e il trasporto di amianto la legge prevede apposite autorizzazioni di rimozione e smaltimento. La pericolosità del materiale non ha però scoraggiato i responsabili ditta in questione che, alla domanda degli ispettori sulla provenienza e sull’utilizzo delle lastre, non hanno saputo o voluto rispondere. Il sospetto, di per sé inquietante, é che si volesse utilizzare l’amianto tra i materiali del cantiere, forse addirittura nel palazzo in costruzione. Questa, e altre ipotesi, sono quindi al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il sequestro del 13 agosto, effettuato dall’Unità operativa di Gallarate del Servizio prevenzione e sicurezza dell’Asl, si inserisce all’interno di una campagna straordinaria di controlli. Un attività che al 20 luglio contava 377 sopralluoghi effettuati, 202 cantieri visionati, 270 imprese controllate e 170 verbali stilati con contravvenzioni e prescrizioni. La lotta contro le morti bianche ha costretto poi gli ispettori a 4 sequestri contro altrettanti cantieri. "L’edilizia é il settore più a rischio – ha spiegato il responsabile Asl Crescenzo Tiso – dove, in rapporto al numero degli addetti, si verifica la maggior parte degli incidenti". |
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