Guerra tra scuole: l’Itc Gadda “riconquista” via De Albertis

Delegazione di insegnanti, studenti e professori dall'assessore Gambini. «Ci ha assicurato che resteremo in sede per almeno due anni»

Una delegazione di insegnanti, studenti e genitori per difendere il diritto a restare in via De Albertis. La battaglia dell’Itc Gadda per evitare lo spostamento dall’attuale sede sembra che abbia prodotto gli effetti desiderati. L’incontro a Varese con l’assessore alla pubblica istruzione della Provincia, Alessandro Gambini,  era stato preparato come una vera prova di guerra contro la paventata volontà di rimescolare le carte nel difficile quadro dell’edilizia scolastica gallaratese. Nei giorni scorsi il preside Giuseppe Campolo aveva alzato il tiro, chiedendo l’interessamento dei politici, con un s.o.s. a 360 gradi. Rispondeva il leader locale di An ed ex alunno dell’istituto Luca Ferrazzi, che si schierava nettamente contro lo spostamento. L’incontro di mercoledì ha segnato però una schiarita nei rapporti con l’assessorato. «Ci è stato assicurato che non ci saranno spostamenti per almeno due anni» spiega il preside Campolo. 

«Eravamo andati con intenzioni bellicose ma alla fine devo dire che ha prevalso il dialogo». Niente spostamento, quindi, per altri due anni. Ma perché la Provincia era arrivata a ipotizzare una simile grana? Il motivo è semplice: il comparto scolastico gallaratese scoppia di ragazzi, e c’è una scuola in particolare, l’ipssc Giovanni Falcone che sta esplodendo, con più di 1000 alunni e tre diverse sedi. L’Itc Gadda invece è da alcuni anni in calo di iscritti, in una sede bella e funzionale. La proposta, lanciata già un anno fa dalla dirigenza del Falcone, è semplice: l’Ipssc in via De Albertis e l’Itc Gadda da un’altra parte, magari in via Seprio. 
«Niente da fare – ribatte il preside dei ragionieri – non vedo perché si debba risolvere un problema per crearne un altro. Noi abbiamo strutture e laboratori che ci permettono di fare un’attività didattica soddisfacente, con un trasferimento non si risolverebbe il problema del Falcone e si metterebbe nei guai la nostra scuola».
Ma il preside si è mosso anche in un’altra direzione: togliere dalla discussione la spina nel fianco del calo di iscritti. Per questo ha presentato alla Provincia una proposta di sei nuovi indirizzi triennali. La Commissione cultura di Villa Recalcati ha però bocciato cinque delle sei proposte, facendo passare solo l’istituzione della "sperimentazione Mercurio", un triennio per ragionieri programmatori, come già esiste a Varese, Saronno, Busto Arsizio e Luino. «Il calo di iscritti dipende anche dalla scarsa offerta di indirizzi» spiega Campoli, che così intende far riprendere quota alla popolazione scolastica del suo istituto. 
L’intera faccenda si scontra tuttavia con la volontà dell’assessore Gambini di reperire le strutture necessarie. Bocciati quindi gli altri cinque indirizzi (ma nessuno
di questi a conti fatti aveva ricevuto un numero di iscrizioni sufficienti a giustificarne la nascita), si punta ora sui programmatori. La decisone spetta a una commissione tecnica della Provincia che dovrà dare il sì definitivo, atteso tra poche ore. Se il risultato non sarà positivo sarà guerra. L’assessore comunale alla pubblica istruzione, Ivan Vecchio, lascia infatti trasparire pieno sostegno alla proposta di Campoli. Il tutto in nome degli interessi gallaratese da salvaguardare nei confronti di una Busto Arsizio meglio rappresentata a Villa Recalcati. Interessi contrapposti con il disagio di strutture che non bastano mai. E come ciliegina sulla torta, vale la pena di ricordare che di fronte all’Itc Gadda stava per sorgere la nuova sede dell’Itpa, ma i lavori sono stati sospesi. Motivo? L’impresa costruttrice è fallita. Una scuola in più avrebbe forse evitato questa guerra fratricida.

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Gennaio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.