La posizione dei Ds, «Più tempo e più informazioni per decidere meglio»

Il consigliere comunale Francesco Maresca interviene sulla complessa questione della razionalizzazione scolastica che presto verrà discussa a Palazzo Estense

Riceviamo e pubblichiamo:

Intervengo per chiarire la posizione dei Democratici di sinistra sul Piano di razionalizzazione scolastica che sarà portato in Consiglio comunale entro la fine di febbraio. 
Riteniamo assai positivo che la convocazione della Consulta scolastica varesina – da noi fortemente voluta – abbia suscitato in città un dibattito vivace e approfondito sul tema. Quello che è emerso prepotentemente è la volontà di chi opera nel settore di procedere ad una riorganizzazione scolastica sulla base di verticalizzazioni, che abbiano come criteri di fondo il collegamento con il territorio e la continuità didattica. Erano principi che noi professavamo da tempo e che ora vediamo con piacere fatti propri anche da chi ci amministra a livello cittadino. Meglio tardi che mai!

Non possiamo però esimerci dal riscontrare gravi incongruenze nel comportamento di Lega Nord e Forza Italia, che mentre a livello cittadino esaltano il valore delle verticalizzazioni spingendosi persino a disputarsi a fini elettorali la paternità del Piano, a livello nazionale sono stati artefici di un nuovo accordo sui bienni che ne mortifica le potenzialità. Grazie ad un emendamento proposto da Forza Italia e da Lega la riforma Moratti non prevede più il biennio che assicurava il raccordo educativo e didattico tra l’ultimo anno di elementari e il primo delle medie. La novità di questi giorni è quindi una separazione ancora più accentuata tra la scuola elementare e media, che risponde forse a logiche corporative ma che chiude il cerchio di un’ondata controriformistica che ci porta a ritroso di decenni.

Rispetto al Piano specifico per Varese sono rimasti irrisolti due elementi problematici: le scuole elementari nella zona a sud del comune non hanno una scuola media di riferimento e la scuola media Dante risulta essere l’unica scuola media varesina che rifiuta le verticalizzazioni. 
Queste due anomalie tolgono senso al sistema e non bastano a sanarle le promesse un po’ elettoralistiche seppure ineccepibili di una nuova scuola media a Bobbiate.

Infine affermiamo la nostra contrarietà ad ogni conclusione affrettata di questo processo che non può assolutamente essere fatto partire dall’anno scolastico 2002/2003. 
A nostro parere per dare più trasparenza e consapevolezza alle scelte da fare è necessario approfondire il confronto con il sindacato (in merito ad esempio alla riduzione di direzioni e segreterie) e mettere a disposizione del Consiglio comunale uno studio approfondito sui bacini di utenza (provenienza) delle scuole medie varesine.

Francesco Maresca 
Consigliere comunale dei Democratici di Sinistra

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Pubblicato il 18 Febbraio 2002
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