Per il “Sociale” non è più tempo di celluloide, si ritorna al teatro

Terminati i lavori di restyling il "Sociale" si prepara ad un nuovo corso all'insegna del teatro. Ad inaugurare il nuovo look del teatro sarà, venerdì una pièce diretta da Delia Cajelli

Da teatro a cinema, per ritornare al punto di partenza. Il 1891 quando il Teatro Sociale di Busto Arsizio nasce con il solo obiettivo di fare teatro. Saranno gli anni Quaranta a consacrare le pellicole cinematografiche e a trasformare la sua originale funzione. Ma oggi si ritorna indietro. Anche fisicamente il teatro di Piazza Plebiscito fa un tuffo nel passato, elimina gli interventi che a suo tempo sacrificarono gli elementi più propriamente scenico-teatrali e ne esce con uno stile rinnovato. È terminato infatti il restyling con cui il "Sociale" si prepara ad affrontare, dopo anni ibridi la sfida di diventare per la città un polo dello spettacolo articolato su diversi luoghi: la sala teatrale, l’atrio con il caffè letterario e presto anche una sala del ridotto al primo piano. Sono questi gli elementi nuovi che caratterizzeranno il teatro e sui quali ha lavorato la direttrice artistica Delia Cajelli e l’archietetto Daniele Geltrudi a cui è stato affidato il progetto. Dello spazio rinnovato il pubblico potrà già usufruire venerdì 8, con lo spettacolo inaugurale "Nel mezzo di cammin di nostra vita" tratto dalla Divina Commedia e diretto da Delia Cajelli
(nella foto in alto il palco).

Con le recenti opere di restyling l’obiettivo è stato quello di rivitalizzare la  funzione originaria del teatro, che vide calcare le scene Ermete Zacconi, Cesco Baseggio, Vittorio De Sica, Paola Borboni, Ruggero Ruggeri e altri ancora. E il linguaggio pur contemporaneo scelto dall’architetto bustese Daniele Gertrudi, ha voluto per questo essere  attento alle epoche fondamentali del teatro, sia nella scelte coloristiche che in quelle strutturali. Agli anni Cinquanta rimane legato l’atrio del teatro (nella foto), restituito alla spazialità originale grazie ad una luminosa colorazione unitaria e caratterizzato da una nuova parete-portale verso il Caffè e da una monumentale scritta dipinta (il cui testo è tratto da "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello). La sala teatrale ha subito un intervento cromatico teso ad esaltare il tradizionale rosso vivo delle poltrone e del sipario. 
Degli anni Trenta è invece il caffè letterario, spazio più raccolto e affacciato sulla piazza con propri accessi indipendenti e raggiungibile internamente dall’atrio del teatro. E all’immagine originale di fine Ottocento tornerà presto anche la facciata esterna del Teatro.

La programmazione del nuovo corso del "Sociale" sarà affidata, come già detto la pièce teatrale, adattata e diretta da Delia Cajelli,  tratta dalle "Divina Commedia" di Dante Alighieri. A interpretarla saranno Silvano Melia, Gerry Franceschini, Federika Brivio, Cinzia Brogliato, Pierre Lucat, Simone Ricciardi, Davide Umiliata e Nicoletta Bosio. Seguirà lunedì 18 marzo "Angeli", una serata a favore della lotta contro il cancro con Max Pisu, Giorgio Faletti, Raul Cremona, Claudio Lauretta, Marino Guidi, Teresa, Mabilia e Giovanni della Compagnia dialettale legnanese "Felice Musazzi" e l’Orchestra "I Panda". Mentre Maria Teresa Ruta presenterà la serata benefica (nella foto la galleria).

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Pubblicato il 04 Marzo 2002
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