Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
La libera circolazione non è messa in discussione, né per chi arriva in Italia né per chi parte dall'Italia verso la Spagna. Nessun cambiamento per i cittadini europei
Sono scattati questa mattina anche negli aeroporti di Malpensa e Linate i controlli sui passeggeri di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, dopo la decisione del Governo di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto dal trattato di Schengen con il Paese iberico.
Le prime verifiche, avviate dalla Polizia di frontiera in concomitanza con gli atterraggi del mattino, hanno riguardato i voli provenienti da Madrid, Siviglia, Malaga e Alicante. Nel corso della giornata il perimetro è stato però ampliato: gli accertamenti interessano ora tutte le rotte in atterraggio dalla Spagna nei due scali milanesi.
Sea e Polizia aeroportuale confermano che, al momento, non si registrano criticità: i voli operano regolarmente e non si segnalano rallentamenti significativi ai gate di sbarco.
Come funzionano i controlli
Le verifiche riguardano cioè i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna, per accertare che siano in possesso dei documenti idonei alla circolazione nell’area Schengen. I controlli documentali avvengono direttamente ai varchi di sbarco e sono pensati per essere rapidi. Solo in caso di anomalie o irregolarità nella documentazione i passeggeri vengono sottoposti a verifiche più approfondite.
Nessun cambiamento, invece, per i cittadini italiani, spagnoli ed europei: la libera circolazione non è messa in discussione, né per chi arriva in Italia né per chi parte dall’Italia verso la Spagna. Resta comunque la raccomandazione di viaggiare con un documento d’identità valido per l’espatrio.
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La invasione ben organizzata di Ceuta (enclave spagnola) è stata la prova generale che ha dimostrato come l’Europa sia debole, spaiata, disorganizzata, incerta, divisa, conquistabile, attaccabile e sacrificabile.
Il muro dei nostri diritti conquistati a suon di morti ora è messo in svendita dai nostri stessi rappresentanti politici per convenienza ed interessi.
Le autocrazie e le dittature del mondo ci faranno a pezzi, grazie ai loro fiancheggiatori che manteniamo, mentre noi siamo preoccupati a convertirci all’elettrico e a tenere attaccati i tappi alle bottiglie.
Dopo la Russia e il grande popolo pro Palestina, il governo ha preso di mira la Spagna di Sànchez? Ovviamente, come si dice la libertà ha un prezzo e se il prezzo è anche quello di continuare a buttare altri soldi per il SAFE, lo sperpero va bene? Tanto ci continueranno a raccontare del super bonus del 110% di Conte.
Il maggior mandante dell’evento di Ceuta è proprio quello stato fascista chiamato Russia.
Il Marocco spedisce 30mila tonnellate di benzina in Russia e 30mila migranti in Spagna.
Guarda tu a volte le coincidenze.
E te pareva che ci si mettesse di mezzo la Russia. Ceuta è l’ennesimo atto provocatorio contro un paese che si è messo di traverso contro il volere americano e israeliano. Pare che il Marocco sia sotto la protezione di Trump, e guarda caso chi ci ha messo una bella marchetta propagandistica, proprio lui e la nostra Meloni, che dopo aver fatto l’ennesima figura di melma, continua imperterrita a cercare di farsi propaganda in UE, su una questione che con l’immigrazione si fatica a comprenderne completamente la relazione. Tanto è vero che sono stati quasi tutti rimpatriati.
P.S. Uno stato fascista ( la Russia ) che fa la guerra a uno stato filo nazista ( l’Ucraina ) e noi che ci buttiamo armi e soldi, legandoci mani e piedi anche per il futuro, che dire, siamo proprio intelligenti.