Frana la strada: Vararo si ritrova a tre quarti d’ora d’auto dal fondovalle

I riflettori di questi giorni si sono spostati sull’ospedale e sulla frana di Maccagno ma per i cittadini della piccola frazione si parla di mesi prima di tornate alla normalità

«Certo l’ospedale è importante, come pure i collegamenti ferroviari con la Svizzera, ma quassù la situazione non è delle più rosee. Anzi». A parlare l’assessore ai lavori pubblici del comune di Cittiglio Antonio Cellina, che nel pomeriggio di domenica, assieme ad uno sparuto drappello di temerari composto dal sindaci Galliani e Clivio, dai presidenti di comunità montana Marsico e Savini e dal collega di comunità montana Besana ha mostrato quello che rimane della strada provinciale 8. «Quella del passo del Cuvignone, tanto per intenderci», specifica l’assessore, «che nella giornata di venerdì è letteralmente sparita per cinquanta metri, isolando di fatto le comunicazioni tra il piccolo borgo e Cittiglio».
Nella frazione vivono attualmente 35 persone, di cui solo una è per il momento dovuta sfollare e alloggia all’hotel Cristallo: una vera e propria valanga d’acqua, fango e detriti ha parzialmente seppellito la sua abitazione. Ma la situazione rimane critica: diversi sono gli anziani e le persone che vivono da sole e possono raggiungere con difficoltà il fondovalle.
Dopo le fiamme l’acqua, insomma. Come si ricorderà, infatti, nell’inverno scorso la protezione civile e l’antincendio hanno dovuto lottare non poco per domare le fiamme che hanno causato danni a moltissimi alberi, che portano ancora oggi i segni delle bruciature, visibili durante la salita. Poi la seconda sventura, venerdì scorso, con lo smottamento.

Vararo è in pratica tagliata fuori dai collegamenti stradali. L’unica via d’accesso è la strada che transita da Arcumeggia: tre quarti d’ora d’auto con condizioni meteorologiche buone.
Tra i componenti della spedizione alla frana di Vararo c’era anche il deputato Giuseppe Cossiga, che ha potuto verificare coi propri occhi la fetta di terreno che è letteralmente sparita sotto la furia delle acque. «Occorre che questo tratto di strada venga ricollegato al più presto: si tratterà di una vera e propria ricostruzione», ha così commentato il parlamentare. Intanto gli abitanti di Vararo sperano in un miglioramento delle condizioni meteo anche se già nel corso della prossima settimana le previsioni parlano di un ritorno di un fronte di bassa pressione che interesserà ancora la provincia di Varese. La protezione civile si prepara al peggio.

 

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Pubblicato il 05 Maggio 2002
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