Caiello si appella al Comune: «L’ufficio postale resti in piazza»
La farmacia cambia sede. La circoscrizione chiede a Palazzo Borghi di favorire l'espansione delle Pt nello stabile comunale
| L’imminente trasloco della farmacia comunale da piazza Diaz, e la conseguente disponibilità di spazi, sono al centro di un appello che parte dalla circoscrizione III. Il parlamentino di Cascinetta e Caiello ha approvato all’unanimità un documento in cui chiede al Comune di non ostacolare l’espansione dell’Ufficio postale di piazza Diaz, nei locali della farmacia comunale. Quest’ultima infatti traslocherà a breve in uno stabile molto più spazioso all’incrocio tra via Brennero e via Maroncelli, lasciando così una parte del palazzo di piazza Diaz, l’ex municipio di Caiello, di proprietà comunale, inutilizzato. Per favorire il raddoppio dell’ufficio postale, il Comune dovrebbe effettuare una serie di lavori nel corpo centrale dell’edificio, modificando, in particolare, la struttura delle scale. Architetti del Comune e delle Poste Italiane hanno già effettuato, nei mesi scorsi, un sopralluogo. Nella seduta di lunedì sera della circoscrizione, i consiglieri hanno dunque fatto appello al Comune, affinché possa effettuare le modificazioni necessarie per consentire alla posta un’espansione, consentendo così di lasciare in piazza il servizio. Il presidente Lorenzo Ciampoli è soddisfatto: «Abbiamo espresso la volontà – spiega – che il Comune faccia tutto quanto in suo possesso per lasciare in piazza la posta. Il vicesindaco Caravati, presente alla seduta, mi ha telefonato questa mattina dicendomi che anche il sindaco Mucci è d’accordo con noi e che l’amministrazione si adopererà per trovare un accordo con le Poste Italiane». L’ufficio postale di Caiello, un servizio essenziale per molti cittadini, soprattutto anziani, dispone oggi di due sportelli e di uffici che convivono negli stessi locali. Con lo spostamento della farmacia si apre la possibilità che uffici e sportelli al pubblico si possano dividere nei due rami dell’edificio, facilitando il lavoro. |
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