Rogo di Taverne, fiocca il primo arresto
La magistratura elvetica ha notificato il provvedimento in ospedale ad uno dei dei due italiani feriti dall'esplosione dell'osteria
Nella giornata di ieri, sabato 11 gennaio, è stato notificato dalla magistratura elvetica un provvedimento di arresto ai danni di Leonardo Manta, 38 anni, uno dei due italiani sospettati di essere i responsabili dell’esplosione di capodanno a Taverne. Nella notte di Capodanno, come si ricorderà un’esplosione rase al suolo un locale pubblico, l’Osteria Vittoria, a Taverne, in Canton Ticino, luogo solitamente frequentato da italiani.
Il Manta, originario di Caserta e domiciliato a Cadegliano Viconago, paesino della Valmarchirolo alle porte di Lavena Ponte Tresa era stato trovato sotto le macerie dai pompieri intervenuti per spegnere il devastante incendio dell’osteria . Le indagini, che nel frattempo avrebbero escluso l’impiego di un ordigno esplosivo ma di un combustibile, forse benzina, si sono rivolte fin da subito verso l’italiano, oggi in ospedale a Lugano con una notifica d’arresto a suo carico per i reati di incendio doloso, esplosione e lesioni gravi colpose.
Ancora incerto l’esito delle indagini per l’altro italiano trovato sotto le macerie dell’osteria, un trentacinquenne originario della provincia di Crotone tuttora ricoverato in un ospedale di Zurigo.
Ancora ignoto il movente dell’esplosione, su cui continua il lavoro degli inquirenti d’oltreconfine.
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