Comunità montana, via libera ai conti per il 2003
Luino – Critiche dall’opposizione per l’impianto sciistico della Forcora e il prolungamento pista ciclabile. Il gruppo Lega Nord si "autotassa" rinunciando al gettone di presenza
Diminuiscono i trasferimenti da Stato e Regione ma grazie ai fondi europei anche per il 2003 la comunità montana valli del Luinse mette in cantiere una serie di opere rivolte al turismo e al territorio. Seppur con le debite critiche, e a maggioranza, è passato il bilancio dell’ente Luinese che nella serata di ieri, 17 marzo, ha approvato i conti. Tra le opere in previsione per quest’anno spiccano la realizzazione del museo etnografico dei “Mulini di Piero”, di cui si parla oramai da anni, per un importo di 230 mila euro, oltre alla ristrutturazione e completamento dell’area a lago dei Canovi, a Tronzano Lago Maggiore. Se nel primo caso il finanziamento è riconducibile nell’interreg III, per l’area a lago sono i fondi dell’Obiettivo 2 a permettere la realizzazione dell’opera.
Importanti, anche se non indenni da critiche da parte dell’opposizione, i due interventi, uno sulla Forcora, che sarà dotata di nuovo impianto di innevamento (400.000 euro, Obiettivo 2) e l’altro per la continuazione della pista ciclabile nel tratto Germignaga-Luino per l’importo di 875.000 euro (finanziati in parte con fondi Obiettivo 2 e in parte con fondi regionali). Le critiche, si diceva, sono giunte sia dai banchi della Lega che dal gruppo misto: troppo alto l’importo per continuare la pista e troppi soldi spesi per l’innevamento artificiale. “In realtà – ha spiegato il sindaco di Veddasca Dellea – l’opera non si limita al solo innevamento artificiale ma consentirà di realizzare anche un bacino idrico, una pista di pattinaggio ed altre aree da adibire a usi turistici”.
A parte una parentesi aperta per la discussione di una mozione circa la modifica del regolamento per la raccolta dei funghi, la seduta non ha avuto particolari impennate. Nemmeno quando si è discusso l’ultimo punto all’ordine del giorno. Sempre il Carroccio aveva proposto infatti la decurtazione del 30 per cento delle indennità di carica degli amministratori di comunità montana, da destinare all’ambiente e agli interventi sul territorio. “Il gettone di presenza non è appannaggio dell’organo – ha detto il presidente Fiorini discutendo il punto – bensì un diritto di cui gode ciascun consigliere. Chiunque potrà decidere di rinunciarvi o meno”. A quel punto il consigliere Cesca ha dichiarato che, in blocco, il gruppo Lega Nord rinuncerà dalle prossime sedute al gettone di presenza.
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