Il comune istituisce la commissione ambientale
Cittiglio – Il sindaco: "Ci serve un pool di esperti per discutere dei problemi connessi all’ambiente"
Tre consiglieri comunali e sei “saggi” scelti fra tecnici e uomini di scienza per discutere dei problemi dell’inquinamento, così da presentare proposte d’intervento al consiglio comunale. E’ questa la ricetta che il comune di Cittiglio mette in campo per far fronte a quella che, anche per un piccolo centro, può rappresentare una minaccia: l’inquinamento e in genere il rischio ambientale connesso con alcune attività presenti sul territorio.
La commissione è stata oggetto di uno dei punti dell’ultimo consiglio comunale, che non ha tuttavia visto la presenza in aula della minoranza, uscita al momento di approvare un atto di indirizzo sull’impianto di compostaggio, precedente appunto la discussione sul nuovo organo.
“Troppe sono le questioni con una rilevanza ambientale che siamo chiamati ad affrontare come amministratori locali – spiega il primo cittadino Giuseppe Galliani – . L’impianto di compostaggio, che sta creando problemi per la cittadinanza, il fiume Boesio, uno dei corsi d’acqua più inquinati della zona, oltre alle emissioni elettromagnetiche, e ancora la vicina conceria e il cementificio: tutti argomenti che rappresentano un rischio per la convivenza dei cittadini con l’ambiente che li circonda, tenendo anche conto della presenza sul nostro territorio comunale di una struttura ospedaliera. L’idea di creare uno strumento ad uso e consumo del consiglio comunale vuole proprio rispondere all’esigenza di dare delle soluzioni ai problemi connessi con l’ambiente”.
La commissione è composta come si diceva da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza; dei sei “tecnici”, quattro verranno indicati dalla maggioranza e i restanti dall’opposizione. Il regolamento della commissione è stato approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale e i lavori dell’organo, una volta designati i suoi componenti, dovrebbero partire già dal prossimo maggio.
“La commissione avrà gli stessi limiti d’azione di una commissione consiliare – ha concluso Galliani – anche se sarà uno strumento decisamente più flessibile, sia per i tempi in cui si riunirà, che per la libertà di trattare gli argomenti, che spazieranno in materia ambientale su 360 gradi”.
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