Otto medici di base per dare vita a un unico poliambulatorio
L'amministrazione comunale contribuisce all'iniziativa mettendo a disposizione 200 metri quadri di un edificio in centro città
Un centro di medicina generale gestito da otto medici di base della città. È quello che sorgerà tra pochi mesi in pieno centro di Tradate, un vero poliambulatorio che sarà aperto tutti le mattine e tutti i pomeriggi, sette giorni su sette.
La struttura troverà spazio nell’ex Consorzio Agrario, edificio comunale dove, una volta ristrutturato, troveranno sede anche la Protezione Civile e il Corpo Forestale dello Stato. «Quando abbiamo proposto l’idea all’Amministrazione – spiega Luigi Luce, consigliere comunale dei Democratici di Sinistra, nonchè noto medico di base di Tradate – è stata subito presa in considerazione e abbiamo lavorato per creare una struttura che soddisfacesse i bisogni della città».
È così, il Comune, dopo aver investito 70 mila euro circa nella ristrutturazione dell’edificio, consegnerà nelle mani dei dottori 200 metri quadri in cui troveranno spazio uno studio medico, la sala d’aspetto, e una medicheria dove saranno effettuati prelievi e visite specialistiche. L’opera sarà terminata nei primi mesi del 2004.
Il Centro lavorerà in stretta collaborazione con Asl e Azienda Ospedaliera di Busto, cui l’ospedale Galmarini fa capo. Il poliambulatorio rimarrà aperto dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 19; 4 medici al mattino e 4 al pomeriggio. La gestione sarà interamente nelle mani dei dottori che, nel frattempo, gestiranno anche la loro normale attività ambulatoriale. Il centro, inoltre, è aperto a nuovi medici e i promotori sperano di poter avere presto anche degli specialisti.
«Il futuro della medicina di base è nella medicina di gruppo – prosegue Luce – Sono principalmente due le ragioni che hanno ci hanno spinto a dare vita a questo centro: oltre a un aggiornamento continuo tra di noi, anche per uniformare quelle che sono le direttive mediche di intervento. Il tutto a beneficio della collettività. Nell’amministrazione comunale, soprattutto nella figura del sindaco e del direttore generale, abbiamo trovato ampia disponibilità. È stata subito colta l’importanza sociale del progetto».
«È una gran bella iniziativa, assolutamente da sostenere – spiega il sindaco Stefano Candiani – Sono soldi spesi per la collettività e per un servizio innovativo sui cui punterà molto la medicina di base nei prossimi anni».
I medici di base che hanno aderito all’iniziativa sono: Luigi Luce, Marco Cambielli, Giuseppe Riva, Francesco Bertelli, Renzo Imperiali, Giuseppe Bascialla, Carmelo La Porta, Stefano Villa.
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