Dramma Argentina: Varese apre le sue porte
Varese – Aprirà lunedì 19 maggio Villa Recalcati lo sportello dell'Associazione italo-argentina Ritornare. L'assessore Pellicini: «Dobbiamo restituire quando ci hanno dato in passato»
Sono Italiani anche se vivono lontano. Figli di emigranti, sono cresciuti in terra argentina e oggi, con la spaventosa crisi economica, vorrebbero rientrare. Alle porte del consolato italiano sono talmente tanti a bussare che le pratiche saranno sbrigate solo nel 2007. Ma nel paese sudamericano la situazione è disperata e molti decidono di rientrare in Italia portando con sè solo i documenti. Qui l’attesa per la trascrizione della loro posizione può durare anche quattro mesi. Nel frattempo non si può lavorare e ci si deve arrangiare. Per dare una mano a quanti decidono volontariamente di ripercorrere al contrario il viaggio dei propri avi, è sorta l’associazione “Ritornare” che ha avviato una collaborazione con la Regione, aprendo uffici nelle province di Milano. Brescia, Bergamo, Lecco e Cremona. Il suo intento è quello di fornire un supporto a quanti giungono a Malpensa e non sanno cosa fare.
In meno di sei mesi, gli argentini arrivati in territorio lombardo sono stati numerosi: 1200 a Brescia, 450 a Bergamo, 200 a Cremona e un centinaio a Lecco. Tutti regolarmente assunti e che si stanno reintegrando nella società italiana. «Gli argentini giungono in Italia portando con sè una tradizione culturale che ha profonde comunanze con quella locale – spiega Juan Carlos Zilocchi, presidente dell’Associazione Nazionale Ritornare – inoltre hanno una formazione professionale elevata, ottenuta grazie ad un’industrializzazione realizzata soprattutto dagli italiani emigrati in Argentina. Sono per lo più operai altamente specializzati, infermieri, medici, ingegneri».
Da lunedì prossimo, l’associazione Ritornare disporrà di un ufficio anche a Villa Recalcati. A volere fortemente questa presenza sul nostro territorio è l’assessore Andrea Pellicini: «Da parte nostra, oltre all’ufficio, verrà fornito un contributo di 6.000 euro e la massima disponibilità quanto a formazione e informazioni sul mondo del lavoro. Sono nostri connazionali che hanno dato tanto alla patria quando questa era in difficoltà subito dopo le due grandi guerre. Ritengo che sia giusto e doveroso restituire l’aiuto ricevuto in questo momento di grande difficoltà».
A Varese, il numero di Ritornare è 0332-252310
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