Trecento euro in meno e scattano anche licenziamenti
Si estende la mobilitazione per le lavoratrici dei servizi ausiliari delle scuole varesine
Si allarga la protesta per la vicenda delle 58 lavoratrici dei servizi ausiliari delle scuole varesine. Lo sciopero di oggi è ancora in corso e con questo il presidio di fronte a Palazzo estense a cui hanno preso parte anche tanti altri lavoratori.
A metà mattinata è previsto un incontro ufficiale con il direttore generale, ma intanto c’è una certa tensione perché la Questura non aveva autorizzato il presidio.
La vicenda si trascina da oltre un anno quando il Comune decise di esternalizzare il servizio. Il lavoro venne assegnato alla cooperativa 7laghi di Varese. Molti malumori, ma poi le cose si assestarono perché la cooperativa garantì tutti i posti di lavoro e una precisa parità salariale. Il mese scorso è scaduto l’appalto e a vincere è stata una cooperativa sociale di Roma. Questa ha mantenuto i posti di lavoro licenziando però tre lavoratrici. Inoltre sta applicando il contratto delle cooperative sociali e il già scarso stipendio (circa 900 euro) si è ridotto di 300 euro.
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Loro ne fanno già parte
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