Le parcelle non erano pagate con denaro sporco. Assolti due avvocati
La sentenza della corte d'Appello di Milano risale al maggio 2003
La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha assolto gli avvocati varesini Alfonso Brighina e Calogero Taibi dall’accusa di ricettazione «perché il fatto non costituisce reato» e Brighina da quella di falso «perché il fatto non sussiste». Accuse per cui entrambi erano stati condannati dal Tribunale di Varese nel marzo 2002. La sentenza della corte d’appello di Milano risale al maggio 2003.
In primo grado era stata accolta la tesi accusatoria secondo cui i due legali come pagamento della parcella di due clienti in carcere avevano attinto a un conto bancario in cui si sarebbe trovato denaro di provenienza illecita.
Brighina era anche stato accusato di falso in relazione all’uso di delega di uno degli imputati.
In appello tutte le accuse sono cadute ed è stato dimostrato tra l’altro che i soldi depositati non erano legati a proventi di attività illecita.
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