Villa Toeplitz e gli innamorati del Peynet
5 Ottobre 2026
Egregio Direttore,
questa mattina sul parco di Villa Toeplitz il cielo sbadigliava educatamente assieme a un sole un poco indolente , nell’ottobre incipiente.
Ma la magia della cornice era languida nella coniugazione del giardino all’italiana ,con le siepi che sussurrano alle geometriche fontane fiabe di verdi sempre da inventare e l’ English landscape garden coccolato dagli alberi secolari.
La inaspettata nota aggiuntiva stava dentro quel tocco alla francese che certo mancava , considerata l’ospitalità lombarda.
Su una panchina sedevano i fidanzatini di Raymond Peynet ,il geniale illustratore delle tenerezze espresse.
Erano incredibilmente credibili, abbracciati e stilizzati ,con tanto di pettinature canoniche.
E sul buffo cappello a bombetta di lui mancava solamente un passerotto cinguettante, forse per distrazione o forse per una diserzione a caccia di cuoricini alati.
Sulla collina la torre pareva voler recitare la parte del chiosco della musica .
Geoge Brassens confessava che non avrebbe mai scritto ” Les amoureux des bancs publics” senza la tenera contaminazione degli innamorati di Peynet.
Mentre io vi confesso, molto più umilmente, di non aver mai visto una Villa Toeplitz così carica di una gentilezza tanto premurosa.
Carlo Cavalli




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