Per la giornata delle donne 2005 l’imperativo è: “divertirsi con intelligenza”

Da non perdere "I monologhi della Vagina" all'Apollonio, ma anche l'happy hour pop jazz a Sesto

Se tra le mille proposte commerciali arrivate nelle caselle di posta elettronica in questi giorni c’è persino quella che propone di far diventare “tutte donne per un giorno” con tanto di ometto imparruccato in rosa, qualcosa dev’essere successo in questi anni di ricerca delle pari opportunità: almeno abbastanza da far pensare, per scherzo o per motivi commerciali, che a volte sia conveniente ed opportuno diventare di sesso femminile.
La fotografia fuori dall’ordinario è circolata tra le email con una proposta di un famoso tour operator on line, che offriva per i giorni intorno all’’8 marzo pacchetti viaggio destinati a tutti, che tanto festeggiare le donne fa sempre bene.

Del resto a tanti anni di distanza dal luttuoso evento che ha fatto nascere la giornata della donna, giornata di lotta e di battaglia per le pari opportunità, diventata sempre più festa dei fioristi e dei ristoranti con spettacolo hard annesso, in questi giorni è sempre più probabile imbattersi in occasioni ironiche e divertenti per pensare, che in dibattiti seri: primo su tutti, ma con una menzione e il consiglio speciale di andarci, è “I monologhi della vagina” testo teatrale realizzato cinque anni fa da Eve Ensler, che chiese a duecento donne di tutte le età, razze, professioni e classi sociali di parlare della propria vagina e poi scrisse dei monologhi ispirati a queste interviste autentiche: un successo immediato, perché questo testo parla delle donne e delle loro paure, ossessioni, tragedie ma anche del loro insopprimibile senso dell’umorismo, della loro resistenza e della loro dignità.  
Lo spettacolo è diventato un successo anche in Italia, con l’interpretazione di Lucia Vasini e il giorno 8 marzo sbarca al Teatro Apollonio di Varese: al modico costo previsto per il biglietto (da 12 a 19 euro a persona) vale davvero la pena di approfittare.  Prima (o dopo, o in alternativa) a pochi passi da lì c’è l’ormai tradizionale cena delle donne de “La Castellanza” di via S.Imerio 10: insieme ad un ottimo menù a 20 euro o alla solita carta dei piatti e delle pizze, quest’anno è di scena la band dei Free Unplugged. Le prenotazioni si raccolgono allo 0332.242580.

Convinto evidentemente che un giorno non basti alla nostra complessità, il Comune di Sesto Calende dedica invece alle donne addirittura una settimana: quello che  avviene nel giorno canonico, l’8, è particolarmente simpatico e branché, un happy hour con musica live che spazia tra le più importanti canzoni “al femminile” dal jazz al pop – con Ilaria Tadè vocalist e  Lorenzo Erra al piano –  a cui aggiungerre “short dinner” di contorno e persino una mostra, dalle 20.30 a palazzo comunale. Una serata “easy & trendy” seguita però a ruota da un’altra dove si fa molto più sul serio: il giorno dopo, 9 marzo, alle 21 in sala consiliare ci sarà l’incontro “Mai più violenza sulle donne” che vedrà come relatore  Gianfranco Dognini, vicepresidente della sezione  italiana di Amnesty International. Giiovedì 10 e venerdì 11 marzo 2005 infine, alle 21 in sala consiliare verrà proiettato il film “La ragazza delle Balene” di Niki Caro.

 

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Pubblicato il 07 Marzo 2005
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