Rapinatori in trasferta traditi dal loro aspetto
Uno sfregio al volto, e “qualche” chilo di troppo gli elementi utili agli inquirenti per arrestare tre palermitani sospettati di aver assaltato la Banca Popolare di Milano a Cavaria
Non sono bastati i cappellini e gli occhiali da sole per rendere irriconoscibile la loro identità, mentre assaltavano una banca, un anno e mezzo fa. E così, a tradire tre pregiudicati palermitani è stato l’aspetto fisico che due di essi si portano dietro, quasi come una firma. Quei 150 chili di Antonio Crivilleri (nella foto, a sinistra), classe 1960, aspetto cattivo, e quella cicatrice alla guancia sinistra di Francesco Cardella (nella foto, sotto), anche lui palermitano, di cinque anni più vecchio, sono stati gli elementi chiave per gli inquirenti che hanno permesso l’arresto, oggi, in Sicilia, anche di un terzo uomo componente della banda.
E’ Bruno Natale, del 1967, anche lui pregiudicato per reati analoghi. I tre sono stati
inchiodati dai fotogrammi che risultano dalla telecamera a circuito chiuso che ha ripreso gli attimi convulsi della rapina avvenuta il 12 novembre 2003.
La banca è la Popolare di Milano; la filiale è quella di Cavaria con Premezzo. L’irruzione è rapida: tre uomini, che indossano cappellini da baseball e occhiali da sole entrano nell’istituto di credito, portano on sé dei taglierini: in quel momento all’interno della banca ci sono due impiegati e una manciata di clienti.
Tutto si consuma in poco tempo. Il trio immobilizza gli astanti e li rinchiude, legati, in un bagno della banca. Il bottino è relativamente esiguo, 11 mila euro, ma non ci sono testimoni che possono indicare come la banda abbia lasciato la zona. Forse un’auto, forse una moto o a piedi. Di loro nessuna
traccia. Solo quei volti, che sono stati per gli agenti della squadra Mobile di Varese quasi una firma, che ha permesso di approfondire le indagini, coordinate dal Pm Di Taranto, della procura di Busto Arsizio, a partire proprio da quegli elementi.
Ed ecco infatti che solo il giorno dopo il colpo alla stazione di Messina le telecamere della Polfer individuano l’inconfondibile e corpulento Antonio Crivilleri – tra l’altro noto alla polizia – assieme a quello che le indagini descriveranno come il terzo componente della banda, Bruno Natale (foto).
Nel frattempo le indagini continuano e si arriva all’arresto di questa mattina, a Palermo, avvenuto su richiesta della procura bustocca, confermato dal Gip Zoncu. Il reato contestato ai tre è quello di rapina a mano armata.
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