Un nuovo cargo per Alitalia: è l’MD-11 Freighter
Presentato in mattinata presso il Terminal 2 il nuovo aereo da trasporto merci della compagnia di bandiera, che permetterà significativi risparmi e un incremento del traffico
La presentazione delle nuove prospettive del trasporto aereo merci è stata affidata al direttore commercial di Sea, Maurizio Merenda, e al direttore della divisione merci di Alitalia Alessandro Ricci. Merenda si è detto convinto che un rilancio del servizio cargo di Alitalia non possa che servire al meglio esigenze di ordine internazionale. «Ogni anno 350.000 tonnellate di merci giungono a Malpensa, ma un altro milione è dirottato su altri scali per l’insufficienza delle infrastrutture, con conseguenti aumenti di costo per le merci» ha detto Merenda: «Questo in un contesto di crescita del settore, solo dal 2004 23 nuove compagnie hanno iniziato a lavorare a Malpensa e si registrano un +7,6% nel trasporto passeggeri e un +13% per le merci».
«C’è una crescente esigenza di ridurre i costi operativi» ha argomentato Ricci, «e l’Md-11 Freighter, con la sua efficienza operativa, consente risparmi significativi. Per Alitalia questi velivoli rappresentano una scommessa importante, nell’ottica di continuare a giocare un ruolo da protagonisti; ci consentiranno di aumentare le ore volate del 27% e la nostra capacità di trasporto complessiva fino al 78%».
Parlando di caratteristiche tecniche, l’Md-11 Freighter è un trimotore con un’autonomia di 6456 chilometri e un peso massimo al decollo di 286 tonnellate (85 tonnellate il carico utile, che può essere suddiviso in 36 pallet o contenitori). L’aeromobile pesa il 7% in meno del Boeing 747 (che può portare 95 tonnellate, ma consuma il 13% in più e costa in carburante il 30% in più), e ha un vano di carico utile di 554 metri cubi contro i 684 del Boeing 747, con un portello di carica di 3,56 metri per 2,59; fatte le debite proporzioni, lo spazio è utilizzato meglio e il risparmio garantito. L’Md-11 Freighter, pur senza essere un mezzo rivoluzionario, è un aereo moderno, dalle sofisticate strumentazioni elettroniche che attraverso sei monitor permettono di controllare ogni dettaglio dell’assetto di volo. L’impressione esteriore di non particolare ampiezza del velivolo è riscattata dall’effettiva spaziosità dei due ponti interni, organizzati razionalmente in file di binari con rotelle in acciaio capaci di sostenere ciascuna fino a 10 tonnellate; sui binari vengono poi assicurati tramite leve e fermi i pallet in cui sono imballate le merci da portare a destinazione.
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