A Milano tutto il fascino del legno
Milano – Al Castello Sforzesco nelle sale viscontee, in mostra le opere lignee del '400/'500. Dal 21 ottobre al 26 gennaio
Un’accurata selezione di circa ottanta opere lignee realizzate in Lombardia tra il quattrocento e il cinquecento saranno esposte dal 21 ottobre 2005 al 26 gennaio 2006 nelle sale viscontee del castello Sforzesco di Milano.
La mostra “Maestri della Scultura in legno nel ducato degli Sforza” promossa dal Comune di Milano, è il risultato di una vasta campagna di studi e restauri e rappresenta un passo fondamentale nella rivalutazione della scultura in legno, che caratterizza la produzione artistica rinascimentale della Lombardia. Una regione dove la città di Milano, sede della corte ducale sforzesca, era centro aggregativo e propulsivo di fenomeni culturali e artistici. Le sculture lignee erano apprezzate soprattutto per il forte naturalismo, in grado di coinvolgere emotivamente i fedeli e comunicare con immediatezza e quasi “dal vivo” il messaggio devozionale.
Il legno, che si presta più facilmente del marmo o della pietra ad essere dorato e dipinto, splendeva d’oro e di colori, spesso realizzati dai più famosi pittori dell’epoca, tra cui Foppa, Luini, Gaudenzio Ferrari, e anche Leonardo. La scultura lignea assolveva ai compiti devozionali legati ad esempio ai riti della Settimana Santa: il Cristo morto, solitamente esposto al centro della chiesa, veniva portato in processione insieme alle figure dell’Addolorata durante i misteri pasquali. Ragione per la quale queste opere lignee sono state spesso rimosse e anche danneggiate e ridipinte, ma fortunatamente anche conservate e oggi riscoperte grazie ad accurati restauri, che tornano a far splendere i loro preziosi colori.
Il percorso espositivo, sarà articolato in quattro nuclei incentrati sulle grandi realizzazioni che videro convergere i maggiori artefici dell’epoca, tra cui i De Donati e i Del Maino: il Cantiere del Duomo di Milano; l’altare di Santa Maria del Monte sopra Varese; le grandi ancone per importanti luoghi di culto a Milano, Lodi, Pavia, Como, in Valtellina e in territorio ticinese negli anni Ottanta e Novanta del Quattrocento e infine i grandi complessi devozionali allestiti tra Piacenza, Pavia, Como, Varese, la Valtellina, all’inizio del Cinquecento.
Le opere potranno essere osservate dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.30. Il costo del biglietto è di 7 euro per adulti, 6 euro per maggiori di 65 anni, gruppi di minimo 15 persone, titolari di apposite convenzioni e coupon, dipendenti della Regione Lombardia con badge aziendale, studenti universitari e di Accademie di Belle Arti; è ridotto a 4 euro per i minori di 18 anni, classi di scuole elementari, medie e superiori. Gratuito per minori di 6 anni, disabili e accompagnatori di disabili, due insegnanti accompagnatori per classe, guide professionali accompagnatori di gruppi, giornalisti con tesserino, membri ICOM.
Per visite guidate: euro 80 per gruppo di massimo 25 persone e euro 50 per classe scolastica di massimo 25 ragazzi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
ccerfoglia su Torna Glocal: tra giornalismo tradizionale, scuola digitale e intelligenza artificiale
Bustocco-71 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
GrandeFratello su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
Felice su Ventidue data center intorno a Saronno? I cittadini si organizzano e incontrano un esperto
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.