Uffici comunali a Palazzo Visconti
Il progetto dell'Assore Dario Lucano prevede il recupero e la valorizzazione dell'edificio storico, già sede della Pretura
Restauro in vista per il cinquecentesco Palazzo Visconti, uno dei più importanti edifici storici di Saronno, attualmente in condizioni decisamente degradate. Nell’ambito della programmazione dei lavori pubblici, l’assessore Dario Lucano ha da tempo attivato gli uffici per un progetto che possa ridare dignità e funzionalità all’edificio, fino a vent’anni fa sede della Pretura di Saronno e oggi praticamente inutilizzato se si escludono alcune associazioni cittadine.
"La questione è parecchio articolata, ma contiamo di presentare una soluzione definitiva a breve termine – spiega Lucano – Inutile sottolineare come palazzo Visconti sia una delle “perle” della nostra città, e come accaduto per villa Gianetti un recupero, oltre che auspicabile, è assolutamente necessario, tanto che la macchina dei tecnici si è gia messa in moto da diverso tempo, sulla spinta dell’Amministrazione civica, proprio per stilare un piano d’azione il più concreto possibile". Sono già stati effettuati rilievi e prove di staticità e ora si sta arrivando a definire il progetto.
L’ipotesi è quella di destinare il palazzo storico a sede di uffici comunali: "Il progetto che i nostri uffici hanno messo a punto è andato di pari passo con quelle che sono state le indicazioni provenienti dalla Soprintendenza. Anche in questo caso la nostra intenzione è stata quella di valorizzare al massimo uno dei “tesori” della nostra città, di grande valore storico. In linea di massima – prosegue l’assessore – una volta ottenuto il parere della Soprintendenza, all’interno di questa struttura potrebbero trovare posto gli uffici comunali ed un ampio parcheggio. Anche in questo caso proveremo a valorizzare questo capitale, ridando nuova vita ad un sito che è nella memoria di Saronno”. In pratica un ritorno al passato, dato che già a cavallo tra ‘800 e ‘900, il nobile edificio aveva ospitato la sede dell’amministrazione cittadina.
Il palazzo, di origine cinquecentesca, era di proprietà dei Visconti. Nel Settecento, passata la proprietà ai Rubini, questi ne modificarono in parte l’assetto strutturale, trasformandolo in villa con cortile. La proprietà passò successivamente agli Schenardi e quindi a Giuseppe Morandi, che nella metà dell’Ottocento, ne fece un collegio. Nel 1882 il Comune divenne il nuovo proprietario e vi insediò il Municipio. Ma, a far capo dal 1926, dopo il trasferimento a Villa Gianetti, lo stabile venne utilizzato per uffici della Pretura. E ciò fino al 1985. Da allora, Palazzo Visconti con le sue belle colonne in granito di Baveno e gli affreschi barocchi dei soffitti attende di essere sottratto all’incuria del tempo e rimesso a nuovo.
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