«Lo svincolo di Saronno Sud è necessario»
L’assessore provinciale Baroni risponde agli ambientalisti: un piccolo sacrificio ambientale che va visto in un’ottica di programmazione viabilistica
«Lo svincolo è necessario, si tratta di accettare un piccolo sacrificio ambientale per una migliore qualità della vita». L’assessore provinciale alla viabilità, Carlo Baroni, interpellato sulla polemica sollevata dai cittadini sulla creazione di un nuovo svincolo autostradale sulla A9 Milano-Como, illustra la situazione dal punto di vista istituzionale. «È tutto in mano alla Regione – spiega l’assessore -, la Provincia, come i comuni, ha solo comunicato un parere sulla realizzazione dell’opera. Abbiamo anche fatto da mediatori tra i vari comuni arrivando a una soluzione alternativa al progetto proposto dalla Regione. L’unico comune a non essere d’accordo era quello di Uboldo».
La soluzione proposta da Provincia e Comuni di Saronno, Origgio e Gerenzano, prevede infatti che non venga più realizzato il “quadrifoglio”, ma una struttura che, mantenendo la funzione di entrata e uscita in entrambi i sensi di marcia dell’autostrada, avrà un impatto ambientale minore: «Su quale territorio usare non era compito nostro deciderlo, ci penseranno i tecnici. Sicuramente con quest’idea l’impatto sul territorio sarà inferiore».
Il progetto dello svincolo è attualmente in fase di stesura esecutiva e i lavori dovrebbero essere realizzati in contemporanea con la messa in opera della terza pista sulla Milano-Como, probabilmente nel 2006.
Secondo l’assessore provinciale lo svincolo si rende necessario perché «lo si deve vedere in un’ottica di programmazione viabilistica. Infatti, nei prossimi anni, sul territorio, vi sarà la Pedemontana, che unisce il bergamasco a Malpensa, la Varesina Bis, il potenziamento della stazione ferroviaria di Saronno Sud, e le opere sulla “monzese” in programma dal comune di Milano. I cittadini che stanno manifestando il loro dissenso dovrebbero tenere in considerazione che si tratta di un’opera pubblica per il territorio. Noi come Provincia pensiamo che quest’opera sia un beneficio per il territorio. È un piccolo sacrificio ambientale per una migliore qualità della vita, per normalizzare il traffico in un territorio altamente urbanizzato».
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