Colori e immagini per Gianni Rodari
Si inaugura sabato 19 novembre, nell'ambito della manifestazione "Diritti in gioco", la mostra "Sotto l'ombrello della fantasia - Gianni Rodari e i suoi maggiori illustratori dal 1950 ad oggi"
Il genio letterario di Gianni Rodari e la creatività di artisti del calibro di Bruno Munari, Altan, Lele Luzzati e Raul Verdini. Da un connubio di simili talenti non potevano nascere che capolavori come sono, in effetti, alcuni dei libri che portano la firma di Rodari e dei quattro maestri dell’illustrazione italiana che, da domani, si potranno ammirare alla Sala Nevera di piazza Santuario da sabato 19 novembre fino al 15 dicembre, nell’ambito delle manifestazioni dell’iniziativa "Diritti in gioco", organizzata per celebrare il XVI anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.
Pensata all’interno di una manifestazione dedicata ai più piccoli, la mostra "Sotto l’ombrello della fantasia. Gianni Rodari e i suoi maggiori illustratori dal 1950 ad oggi" è un’occasione ghiotta anche per i grandi, che potranno ripercorrere la felice produzione di Gianni Rodari attraverso le immagini che hanno accompagnato i suoi volumi, segnando una delle pagine più importanti della letteratura per l’infanzia italiana. (qui sopra un disegno che porta la firma di Lele Luzzati).
La mostra – curata da Metamusa arte ed eventi culturali con la collaborazione di Pino Boero e Walter Fochesato della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova, Roberto Denti, fondatore della Libreria per Ragazzi di Milano ed Emma Zanella, critico d’arte e direttore della Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate – presenta e mette a confronto i bozzetti e i disegni originali realizzati per i volumi dello scrittore da Raul Verdini, Bruno Munari, Lele Luzzati e Francesco Altan. Per l’occasione sono stati selezionati i bozzetti più importanti, che saranno esposti in quattro differenti sezioni, dedicate ai quattro illustratori per una lettura da una parte cronologica della realtà delle illustrazioni per l’infanzia, dall’altra per un confronto incrociato tra personaggi e storie disegnate da personalità tanto differenti.
Nella prima sezione vengono approfonditi gli anni del “Pioniere”, quando Rodari lavora con Raul Verdini. L’illustratore dà vita con il suo particolare segno a personaggi del calibro di Cipollino o Pinocchio. Sono gli anni del dopoguerra e della permanenza di Rodari a Roma.
La seconda sezione espone la felicissima collaborazione con Bruno Munari (nella foto qui a destra, la copertina di un libro realizzata da Munari), che ha saputo reinterpretare con ironia e scioltezza stilistica i personaggi dello scrittore e amico. Munari riesce a dare un’impronta nuova ai libri per l’infanzia, e alla rappresentazione più semplicemente figurativa affiancata al testo, sperimenta la contaminazione con la parte narrativa e l’utilizzo di tecniche nuove come il collage.
Gli anni Settanta e Ottanta corrispondono alla collaborazione di Rodari con il genovese Lele Luzzati, con il quale aveva già lavorato per teatro. Il loro connubio viene purtroppo interrotto dalla prematura scomparsa dello scrittore, ma Luzzati riesce a proseguire il lavoro rimanendo fedele alla filosofia e alla natura dei racconti di Rodari.
La storia recente vede, invece, come protagonista Francesco Altan. La sua forte personalità dà un’impronta nuova ai racconti e alle filastrocche di Rodari. I colori primari prendono il posto dei collage e dei segni grafici di Munari e Luzzati, e offrono una lettura, ancora una volta, diversa.
La mostra, che sarà visitabile fino al 15 dicembre nella Sala Nevera di Casa Morandi, in viale Santuario 13, è aperta dal martedì al venerdì dalle 15,30 alle 18,30; il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14,30 alle 18.30 e la domenica dalle 14,30 alle 18.30. Apertura su prenotazione per gruppi e scuole. (Lunedì chiuso, Giovedì 8 dicembre chiuso).
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.