Oggiona e Borsano, successo tra la neve
Il GP Pivotto e il Trofeo Ghidoni hanno richiamato centinaia di partecipanti e tifosi
Messe momentaneamente a riposo le biciclette da strada, l’inverno torna a proporre per i ciclisti le manifestazioni di ciclocross, sport antico e durissimo, con una radica tradizione anche nella nostra provincia.
Negli ultimi giorni sono andati in scena a Borsano ed Oggiona due gare, il Trofeo Ghidoni e il Grand Prix Orfeo Pivotto che hanno visto emergere alcuni dei maggiori protagonisti regionali di questa specialità.
Ad Oggiona Santo Stefano è invece andata in scena l’undicesima prova del “Gran Prix” dedicato a Orfeo Pivotto cui era già stata dedicata una manifestazione di mountain bike a Besnate.
Neve, freddo pungenti e terreno ghiacciato hanno accompagnato gli atleti che hanno portato le proprie bici con la consueta destrezza e agilità.
Palpabile l’emozione alla partenza, sciolta da uno scrosciante e interminabile applauso in memoria del dirigente scomparso. Poi i protagonisti hanno offerto uno spettacolo appassionante, sorretti dal folto pubblico distribuito all’interno del centro sportivo di Oggiona, dal quale si poteva ammirare gran parte del circuito ottimamente disegnato dagli uomini della Clamas con la super visione di Silvano Migliorin.
È Graziano Bonalda da accendere la miccia, con Mirko Pinton e Claudio Pivotto che cercano di contenere lo scatenato varesino. Pinton è il primo a perdere contato, a metà gara Bonalda stacca anche Pivotto, e ne va da solo. Nelle fasi finali però Pinton recupera su Pivotto, e nel corso dell’ultimo giro si riporta da solo sul battistrada per superarlo proprio nel rettilineo d’arrivo tra lo stupore e l’ammirazione generale. Per Claudio Pivotto, la soddisfazione dell’affermazione tra i cadetti, mista al rammarico per non aver raccolto il risultato pieno.
Terno secco per il Team Caroni, tra i senior, con il ritorno dell’italo belga Lino Colombo che può solo tenere la ruota del “capitano” Emilio Caroni per metà gara, poi il folletto milanese innesta la settima lasciano agli altri le posizioni di rincalzo: terzo sarà Massimiliano Marraffa.
Assente Angelo Tosi, è Mauro Tursi a sfruttare la ghiotta occasione: rammarico per Roberto Slanzi, che continua a collezionare piazze d’onore, precedendo Vacchini, Brusa e il locale Migliorin.
Continua la striscia positiva di Vincenzo Vezzoli che guadagna subito cento metri sul tricolore Giancarlo Santandrea, divario invariato sino alla fine, con Gregorio Sottocorna che si affaccia minaccioso nelle zone alte della classifica. La gara dei gentlemen è la più combattuta con il rientrante Lucio Pirozzini che mette tutti d’accordo su chi sia l’anti-Carmine Catizzone di giornata, che viaggia con buon margine controllando con disinvoltura la gara. Si rivede sul podio Giuseppe Ghidoni che sente odore della gara di casa che si avvicina.
Laura Caldiroli, in grado di competere con le donne elitè, lascia per strada molti uomini, mentre alle sue spalle Barbara Fanchini in giornata negativa, litiga con il proprio mezzo riuscendo a fatica a contenere il ritorno di Bruna Cancelli.
Senza sussulti le gare dei giovanissimi, con Alex Galli e Alessio Marchesa Rossi sempre ai vertici delle rispettive categorie.
Claudio Guarneri, dall’apparenza indistruttibile, non riesce a trattenere un pianto liberatorio subito dopo il traguardo nel porgere il proprio pensiero all’amico Orfeo, che il destino avrebbe posto nella categoria dei super “A”, nella quale Guarneri è campione italiano. Lo stesso discorso vale per i piazzati Angelo Pagani e Isidoro Beggiora compagni di società e di mille avventure di vita di Orfeo.
A Borsano erano oltre cento i partenti per la quindicesima edizione del "Ghidoni", organizzato dall’A.S.D. Borsano. La gara, quarta prova del trofeo "Scavi Borsello", ha goduto di condizioni favorevoli, nonstante il freddo pungente. Nella prima gara è arrivata la nona vittoria stagionale di Emilio Caroni, il folletto milanese bravo a recuperare il minuto che lo separava dai cad-junior, superati e battuti. Alle sue spalle Orlando Borini che nelle fasi finali ha avuto la meglio sull’italo-belga Lino Colombo.
Il tricolore a staffetta Ivano Favaro raccoglie il secondo successo, dopo aver staccato Graziano Bonalda, nelle fasi finali. Alle loro spalle il reggiano Francesco Corradini deve cedere il passo ad Edmil Albertone, che dopo la scorpacciata di vittorie nella prima fase della stagione, sembra entrato in una fase di appagamento.
Tra i cadetti è sempre il tricolore Pivotto a dettare legge superando il lariano Davide Belletti. Numerosi gli incidenti e le forature che hanno tagliato fuori molti habituè delle zone alte della classifica: Slanzi, Vacchini, Pagani e molti altri.
Una decina di partenti tra i debuttanti, dove leader è sempre Alessio Marchesa Rossi, che cerca di capitalizzare il massimo risultato prima di passare nella categoria dei cadetti. Alle sue spalle Marco Liso, pronto a cogliere il più piccolo passo falso.
Nessun problema per il primavera Alex Galli che domina la categoria superando Simone Roverselli e Fabrizio Buttò.
La tricolore Laura Caldiroli coglie la decima vittoria su dieci partecipazioni; si rivede al posto d’onore Bruna Cancelli davanti all’inossidabile Clara Perletti.
Ritorna anche Angelo Tosi che nelle fasi finali accelera frantumando il gruppetto di testa, con Mauro Tursi secondo e ultimo ad arrendersi. Terzo il rientrante Antonio Savio che supera l’ex dilettante Angelo Borini.
La categoria dei veterani, 30 atleti, è stata la più numerosa.
Spettacolare come sempre la gara dei gentlemen vinta ancora da Carmine Catizzone, ma il cassanese deve dare il meglio di se, per tenere dietro il folto gruppo d’inseguitori, sempre in accesissima lotta. Marco Ciccardi, partito male recupera sino al secondo posto, superando nelle fasi finali Francesco Buttò e Giuseppe Ghidoni.
Tra i "super A", troppo forte il tricolore Claudio Guarneri, mentre Angelo Pagani solo per una manciata di secondi tiene dietro Isidoro Beggiora. A seguire il costante Fausto Bellotti e Giampaolo Rizzotto.
La parte più bella della gara dei "super B", la fornisce il vincitore Vincenzo Vezzoli che rimarca in modo molto sportivo come l’incidente occorso a Giancarlo Santandrea, abbia falsato i valori in campo, obbligando l’amico rivale ad una rincorsa della forma, che ne condiziona al momento il rendimento. Gregorio Sottocorna si abbona alla terza piazza, sempre davanti alla coppia tricolore a staffetta formata da Gianfranco Cerutti e Ivan Baratti.
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