«Strumento importante». Accam?. Non sarà un “impianto di piano”

Rifiuti, le opinioni dei consiglieri provinciali Bottini e Chiesa dopo l’approvazione del documento

«Condividiamo le linee di questo piano. Ne  condividiamo lo spirito, le modalità di impostazione, l’approccio partecipativo utilizzato per compilarlo».

Gianfranco Bottini e Alessandro Chiesa, consiglieri provinciali eletti nelle liste di Forza Italia, chiariscono subito il loro pensiero per quanto riguarda il piano provinciale rifiuti approvato giovedì sera dal Consiglio provinciale.

«Avevamo già condiviso il piano nella sua prima versione – ricordano – e abbiamo condiviso e convintamente approvato la versione finale che, tra l’altro, ha il grande merito di aver accolto le istanze fondamentali dell’area bustese. Non possiamo non rilevare e con soddisfazione come questo piano – proseguono i due consiglieri provinciali di maggioranza – abbia accolto le osservazioni espresse sia dal Consiglio comunale di Busto così come dal sub-ambito sud occidentale».

E la questione Accam?

«Noi rileviamo come il sub-ambito sud occidentale sia stato completamente uniformato agli altri quattro sub-ambiti non considerando esplicitamente l’attuale impianto Accam come “impianto di piano”. Con ciò annullando l’ipotesi di revamping e consentendo un’ipotesi più accelerata di smantellamento dell’impianto stesso. Inoltre, con tale impostazione viene a cadere anche qualsiasi seppur remota ipotesi di indicazione dell’impianto Accam come impianto di servizio all’interno del territorio provinciale».

E per i nuovi impianti legati al Piano?

«La stessa collocazione di un nuovo impianto concepito secondo le linee tecnico-programmatiche del piano provinciale, non viene necessariamente indicata come insistente sul territorio di Busto ma lasciata alle decisioni dei Comuni facenti parte del sub-ambito».

In ogni caso non si tratterebbe più di un termodistruttore.

«L’impostazione del piano consente ad Accam stessa di poter sviluppare una nuova strategia industriale che, senza vanificare le sue preziose esperienze, possa convertirla verso le nuove tecnologie previste in modo economicamente e tecnicamente sostenibile anche in considerazione dell’accettazione da parte della Provincia della richiesta effettuata dal sub-ambito sud occidentale di una sua concreta e significativa partecipazione agli sforzi economici correlati».

Secondo la vostra opinione anche il resto del territorio provinciale ha visto accolte le proprie istanze?

«Certo e lo facciamo con altrettanta soddisfazione. Le istanze espresse dalle diverse realtà provinciali hanno trovato un attento e concreto riscontro da parte della Provincia».

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Pubblicato il 05 Dicembre 2005
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