“Terza media a tutti i costi” per i giovani di Cardano
Il vicesindaco Prati: "La priorità è quella di contrastare la dispersione scolastica"
"Terza media a tutti i costi": questo il titolo del nuovo progetto promosso dall’assessorato alla cultura di Cardano al Campo in collaborazione con quello ai servizi sociali.
L’obiettivo è quello di accompagnare gli adolescenti al raggiungimento della licenza media inferiore, quei ragazzi che hanno per vari motivi abbandonato la scuola senza conseguire il diploma di terza media. Il Comune ha scelto l’iniziativa di una cooperativa sociale che cerca di aiutarli e di seguirli con percorsi alternativi.
Nello specifico, ci si appoggerà alle seguenti strutture. Il Centro Territoriale Permanente di Gallarate (C.T.P., 150 ore) è una scuola serale che rilascia una certificazione equivalente alla licenza di terza media. Il Centro di Formazione Professionale di Varese (C.F.P.) invece è una scuola serale che aiuta i giovani ad acquisire competenze operative, per svolgere impieghi quali segretaria, commessa, operaio generico. Infine è previsto un eventuale sostegno agli studi per sostenere gli esami di licenza media da privatisti.
Le modalità di intervento previste dal progetto sono due: per gli adolescenti già iscritti al CFP o al CTP l’obiettivo sarà quello di accompagnarli al termine del percorso avviato, evitando un possibile abbandono. Agli altri invece si darà l’occasione di effettuare l’esame di terza media nel giugno 2006 (immediata iscrizione al CTP, aiuto nella preparazione all’esame da privatisti), oppure di sostenerli per il prossimo anno scolastico.
Le famiglie che fossero interessate possono contattare i servizi sociali al numero telefonico 0331-266235.
Oltre al progetto “Terza media a tutti i costi” sta per essere attivato, con la collaborazione dell’Istituto comprensivo scolastico, anche il progetto “Più opportunità per meno differenze” che offre per due pomeriggi alla settimana momenti di approfondimento e di recupero interno alla scuola. La priorità verso i giovani studenti è quindi quella di contrastare la cosiddetta dispersione scolastica, come spiega il vicesindaco e assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità Laura Prati. «Facciamo tutto il possibile per prevenire il disagio non solo sociale, ma anche culturale. La licenza media inferiore è infatti indispensabile anche per poter ottenere la patente di guida, o un impiego nel pubblico; quindi senza il minimo di istruzione si è a rischio emarginazione. L’amministrazione si impegna con questi progetti a trasmettere l’importanza della scolarizzazione e a favorirla, per garantire a tutti un dignitoso percorso di formazione ed entrare poi nel mondo del lavoro».
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