An presenta il suo programma agli alleati
Alcuni punti "irrinunciabili" per il segretario Luca Rossi. Oggi alle 18 incontro chiarificatore nell'ambito della CdL per la conferma dellla candidatura di Farioli
Il momento delle decisioni irrevocabili si avvicina in casa CdL, e Alleanza Nazionale sfodera gli artigli presentando il proprio programma, che contiene, come riferisce il segretario cittadino Luca Rossi, alcuni punti "sui quali non transigeremo". Oggi alle 18 si incontreranno i partiti della Casa delle Libertà per quella che dovrebbe essere una riunione decisiva, con la consacrazione (salvo sorprese al momento imprevedibili) di Gigi Farioli a candidato e la formazione della squadra di governo che il centrodestra proporrà ai cittadini.
Un programma articolato quello proposto da Alleanza nazionale e sottoscritto dal suo segretario, e che su alcuni punti non le manda a dire. Ad esempio sulla pianta organica del Comune, di fatto bloccata ormai dal 2001 "a seguito di una decisione della giunta Tosi" come rimarca An, ed evidentemente insufficiente rispetto alle necessità. Urgono "revisione" e "completamento" degli organici: e questo è il primo punto del programma. "La
stima è di 240 addetti mancanti al comune, che riteniamo
debbanno essere inseriti nella programmazione del 2007" si legge nel documento, dove si lamenta anche la mancanza di un “City Manager”, "figura imprescindibile per garantire
un armonico sviluppo della città e dei servizi offerti".
Un secondo punto riguarda la gestione del patrimonio immobiliare, "utile polmone delle finanze comunali", che secondo An "versa in condizioni di totale anarchia: a nulla sono
valse le richieste del nostro Capogruppo in Consiglio per ottenere
una lista degli immobili di proprietà della Città di
Busto". Alleanza nazionale non esita qui a parlare di "malagestione della cosa pubblica" e di
"continuo spreco di risorse e mezzi finanziari" citando il caso dell’ex-calzaturificio Borri come il più
macroscopico tra le “paludi finanziarie”. Pertanto si chiede di procedere "immediatamente" ad inventariare il patrimonio
immobiliare del Comune. La ricetta di An prevede la vendita a valore catastale
(cartolarizzazione) di case in edilizia popolare "o
comunque in stato di precaria conservazione affittate a prezzi
calmierati" e altri immobili eccetto quelli giudicati utili per i servizi del comune "(ad
esempio uno spazio da dedicare alle molteplici associazioni di
volontariato per la loro indispensabile ed utile lavoro)".
Circa le aree verdi e il regolamento edilizio, poi, An chiede "che
gli oneri di urbanizzazione secondaria ricadano unicamente sul
costruttore e non possano essere trasferiti, addirittura in modo
perenne, sugli acquirenti". Il verde a standard dovrebbe diventare patrimonio del Comune. "Sarebbe poi posto, in
capo al costruttore, la costituzione di un apposito fondo per la
gestione ordinaria del verde creato, tale da poterne garantire
l’amministrazione almeno ventennale". Rispetto e manutenzione del verde pubblico sarebbero affidati alle associazioni cittadine.
An vuole inoltre istituzionalizzare il rapporto con i comitati di quartiere anche tramite "riunioni periodiche di una Conferenza Comune-Quartieri” alla
quale parteciperanno un rappresentante per ogni comitato e la giunta". Tra le proposte di interventi concreti di urbanistica un parcheggio per
biciclette nell’area della stazione FFSS, la risoluzione del problema del
passaggio pedonale e ciclabile nell’area “Cinque Ponti”, la realizzazione del sottopasso nel
quartiere Sant’Anna, il miglioramento dell’area Nord e
dell’arredo urbano nel percorso dalle Nord a piazza Santa
Maria "(per creare un tappeto rosso per chi arriva a Busto)", la realizzazione di "opportune" aree di
parcheggio, il miglioramento dello stadio Speroni, a cominciare dalla copertura dei popolari.
Per la gestione di ex municipalizzate e Accam An suggerisce, sulla base dell’esperienza pregressa, "un’attenta ripianificazione delle attività
di queste società, perseguendo eventuali integrazioni
strategiche e aggregazioni con società di altre municipalità
c che possano rendere il servizio meno oneroso per i cittadini" (leggi Prealpi Gestioni, ndr). Per Accam si reputa necessario giungere alla convenzione Comune-società in una forma che "garantisca gli
interessi del Comune, tuteli i cittadini che ricevono un qualche
disagio dalla presenza degli inceneritori, consenta la realizzazione
di un piano industriale che possa avere ricadute positive sulla
comunità (ad esempio con il teleriscaldamento) ed affermi il
diritto di accesso ai dati tecnici sulle emissioni ai cittadini,
mediante comunicazioni garantite dai competenti uffici ASL".
Infine, il traffico. An si concentra sulle problematiche del viale della Gloria e e di via Milazzo, da rendere più scorrevoli con nuovi sistemi di sensi unici nelle trasversali. Quanto ai parcheggi, forse l’emergenza più grave della città, "si potrebbe inoltre prevedere, dove
necessario, l’istituzione di zone di parcheggio riservato ai
residenti, oltre a migliorare la gestione di aree adibite al
parcheggio ma in stato di totale abbandono, come in via S. Michele. I
fondi per l’urbanizzazione dovrebbero essere destinati, in primo
luogo, a questi interventi".
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