Anna Falchi, da bella ragazza a manager del cinema
Intervista audio a una regina del gossip che per far riconoscere il suo mestiere di attrice si è mossa "all'americana": cercando di mostrare le sue capacità di management
Ricercatissima dai giornalisti, che hanno più volte cercato di "sfrucugliarla" con domande gossip legate al suo matrimonio con Stefano Ricucci, Anna Falchi si è presentata all’incontro organizzato dall’Unione industriali a Busto nell’ambito del Busto Arsizio Film Festival, in veste di produttrice. Di un film "Nessun messaggio in segreteria" che, pur avendo un cast molto interesante, è stato un’esperienza decisamente dura dal punto di vista economico, come lei stessa ha confessato.
Un mestiere, quello di produttrice, che svolge con il fratello e che ha come modello le grandi attrici americane di oggi: da Charlize Teron a Julia Roberts e a Jodie Foster, che hanno individuato in questo ruolo un modo come un altro per stimolare buoni testi per attrici donna, senza mortificarle nel solito ruolo di belle ragazze.
Per capire un po’ di più questa parte, decisamente meno scandagliata, della vita di Anna Falchi, abbiamo provato – con un gruppo di giornalisti presenti – a rivolgerle alcune domande, in un’intervista audio che vi proponiamo in due parti
Intervista ad anna falchi – parte 1
intervista ad anna falchi – parte 2
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.