Giro; Laverde è il più furbo, Basso controlla
Il corridore colombiano supera Perez a Domodossola. Il cassanese rimane in rosa senza problemi. Domani si attraversa il Varesotto
Sventola il tricolore colombiano sul traguardo di Domodossola: a conquistare la 14a tappa è stato infatti Luis Felipe Laverde (nella foto) della Panaria che ha superato nel testa a testa finale il compagno di avventura Francisco Perez (Caisse d’Epargne).
I due facevano parte di un drappello di undici uomini scappato ben presto dal gruppo, che ha quindi affrontato con un vantaggio di circa 10′ la scalata più interessante di oggi, il Passo del Sempione, attaccato dal versante svizzero.
A 5 chilometri dalla fine la resa dei conti: prima ci ha provato lo scalatore Parra, poi il francese Casar, infine Perez, l’unico a riuscire a staccare i compagni di fuga con un rapporto lunghissimo. Alla sua ruota riusciva ad aggregarsi Laverde: i due capivano che l’azione era quella buona, pur senza grande accordo. Mentre infatti Perez continuava a tirare a tutto gas, Laverde rifiutava i cambi fingendo di essere al gancio. Un classico in situazioni simili, come un classico è stata la volata del colombiano, che ai 300 metri ha lasciato sui pedali il generoso atleta spagnolo.
Alle loro spalle ecco i 9 inseguitori, ai quali è mancato un pizzico d’accordo per rientrare sul tandem di testa. L’azione ha comunque permesso all’italiano Baliani di conquistare la maglia verde degli scalatori e a Casar di recuperare ben 7’37" sui migliori: il corridore della Francaise des Jeux è ora al sesto posto della classifica generale.
Nessun problema però per Ivan Basso, in rosa per il settimo giorno consecutivo e atteso al traguardo dal papà Franco e dalla sorella Elisa (nella foto). Il capitano della Csc, giunto con il gruppo a 7’44" dal primo, ha reso onore nel dopogara ai vincitori di queste tappe: "Oggi il primoattore è Laverde, come ieri lo è stato Piepoli". Poi Ivan rifiuta ogni paragone con il mondo del pallone: "Calcio e ciclismo sono due tribù diverse, quindi non credo che quello che sta accadendo possa far avvicinare più gente a noi, o viceversa".
Infine un riferimento al pubblico, sempre più appassionato dalle sue imprese nei suoi confronti. "Ogni giorno avverto un calore crescente verso di me e la cosa mi rende felice".
Domani, lunedì, il Giro toccherà il Varesotto, sfiorando tra l’altro la casa di Basso a Cassano Magnago, nel corso della tappa Mergozzo-Brescia. Sarà l’ultima frazione tranquilla: da martedì tornano le grandi montagne sulle quali "Ivan il cannibale" si giocherà la vittoria finale.
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