Riccardo Rota: «Realizzate opere attese da vent’anni. Continuiamo così»

L'assessore al bilancio sostituisce il sindaco uscente Molinari alla guida dell'amministrazione uscente

Passaggio di testimone nel centrodestra di Cocquio Trevisago: dopo la decisione del sindaco uscente Claudio Molinari di non ricandidarsi, la Casa delle Libertà (Lega esclusa) ha dato l’investitura a Riccardo Rota (foto). Dottore commercialista, una laurea in economia aziendale, Rota è presidente del cda di "Saronno Servizi spa". 41 anni, sposato, una figlia, negli ultimi cinque anni ha ricoperto l’incarico di assessore al bilancio e lavori pubblici.

Il Centrodestra di Cocquio ancora una volta si presenta spaccato tra Lega e alleati. Quali i motivi di questa scelta?
«La Lega in questa zona ha deciso spesso di correre da sola; Ballarin (candidato della lista "Tradizione, sviluppo, territorio ndr) è convinto di vincere anche senza l’apporto di tutte le forze che compongono la mia lista. I motivi di questa spaccatura sono molteplici e, a nostro avviso, alcuni sono pretestuosi».

La mancata ricandidatura di Molinari avrà ripercussioni sul risultato della vostra coalizione?
«Il fatto che il sindaco abbia deciso di non partecipare alla tornata elettorale di certo non ci avvantaggia. Se un’amministrazione ha lavorato bene come è accaduto alla nostra, di solito gode di un "bonus" elettorale che accompagna il primo cittadino. Noi comunque proseguiamo nel segno della continuità, convinti della bontà delle nostre scelte».

Ci tracci quindi un bilancio dei vostri cinque anni di amministrazione.
«Ritengo che il bilancio sia ottimo: in questo mandato abbiamo completato il programma che ci eravamo prefissi e, anzi, abbiamo anche aggiunto qualcosa. Dal punto di vista finanziario le tasse comunali non sono aumentate di un solo euro e Cocquio ha ricevuto 1,5 milioni a fondo perduto. Anche grazie a ciò sono stati risolti problemi sul tavolo da vent’anni. Mi riferisco al rifacimento di via Monte Rosa, i cui primi progetti erano dell’80, è stata firmata la convenzione con Sacra Famiglia aperta da venticinque anni, è stata costruita la piattaforma ecologica finora mai realizzata nonostante sia da sempre nei programmi elettorali. E poi sono state fatte molte altre cose: cimitero, parcheggi alla Torre e a Cerro, parco pubblico, piazza di Caldana, telecontrollo dell’acquedotto, riorganizzazione del municipio, asfaltature per oltre 300mila euro. Infine non dimentichiamo il boom della cultura (realizzazione del libro storico, concerti, manifestazioni e il periodico "Corre voce") e l’attenzione ai servizi sociali (nido famiglia, assunzione dell’assistente sociale). Infine è notizia di questi giorni l’attivazione del sito internet del Comune».

Quali difficoltà ci sono nell’amministrare un comune suddiviso in così tante frazioni?
«Tante frazioni e altrettanti "sottocampanili": Cocquio, Sant’Andrea, San Bartolomeo, Torre, Caldana, Cerro… ognuno con la sua festa e la sua tradizione. Non solo: il codice di avviamento postale di Caldana è diverso da quello di Cocquio. Ogni zona dal punto di vista amministrativo ha necessità e problemi peculiari ai quali le singole frazioni danno voce. Serve equilibrio nelle risposte, sapendo che le risorse non sono infinite e considerando che tutti hanno bisogno di attenzione. Proprio per questo se verremo eletti sceglieremo un consigliere con delega ad ogni frazione».

Vediamo quindi quali sono le vostre proposte per i prossimi cinque anni.
«L’esperienza del mandato che stiamo per concludere ci ha fatto capire quali saranno le reali esigenze per il futuro di Cocquio Trevisago. La prima idea è quella di ridare ai borghi e alle frazioni il loro aspetto originale perso a partire dagli anni ’60: a Caldana ad esempio abbiano già iniziato a rifare la pavimentazione che vorremmo estendere nelle vie circostanti. Poi abbiamo pensato a una serie di interventi che riguardano i diversi settori: urbanistica,  amministrazione, lavori pubblici, servizi sociali, ecologia-ambiente. Ripeto, nel segno della continuità con quello che abbiamo realizzato fino ad ora».

Per concludere, come è stata composta la vostra lista?
«È un misto tra gioventù ed esperienza. Abbiamo confermato la squadra uscente visto l’ottimo lavoro svolto, ad eccezione di un paio di persone che per motivi personali hanno preferito lasciare l’incarico. Inoltre abbiamo allargato la squadra completandola con innesti di valore tra i quali ci sono alcuni giovani».

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Pubblicato il 24 Maggio 2006
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