E’ un dono per tutti i varesini
La presenza e l’attività imprenditoriale della famiglia Babini Cattaneo a Varese hanno coperto quasi un secolo.
Una presenza silenziosa, fatta di discrezione e di semplicità: dal nonno ai nipoti è stata sempre perseguita la scelta di non apparire pur essendo al vertice di una ipotetica classifica dei potenti. E quando hanno deciso di apparire lo hanno fatto con iniziative dedicate alla comunità: oggi la donazione alla città di Villa Mylius, ieri la costruzione del grande reparto di geriatria dell’ospedale, donazione di grande lungimiranza sociale e scientifica che il “progresso” della nostra sanità ha poi ridotto al lumicino. Sono stati e sono un modo molto apprezzato di ringraziare i varesini, parecchi dei quali con il loro impegno di lavoratori nell’arco di novant’anni a diverso titolo hanno contribuito ai successi imprenditoriali della famiglia.
E ancora più semplice e discreta è stata la presenza delle donne della famiglia, Giuseppina e Fernanda, due grandi cristiane: profilo bassissimo per un cuore e una generosità leggendarie, fiumi di denaro nel massimo riserbo destinati agli ultimi, il vero amore per il prossimo, l’attenzione evangelica ai poveri e ai deboli.
La donazione di Villa Mylius alla città chiude un grande ciclo della vita di questa famiglia, ma si tratta di un sigillo destinato a rimanere nel tempo, a essere per tutti esempio e stimolo di attenzione alla collettività e non per l’entità del dono.
La famiglia Babini Cattaneo ha dato precise indicazioni sulla destinazione dell’immobile, qualcosa di più di un vincolo morale, al Comune toccheranno i dettagli e l’eventuale ampliamento della rosa di altre compatibili iniziative che potranno essere ospitate a Villa Mylius.
A chiusura di questo breve commento alla grande notizia mi permetto un auspicio e un suggerimento.
Villa Mylius ha un parco splendido, lo si apra ai cittadini e possa ospitare anche l’orto botanico, struttura che lo completerebbe e avrebbe grande valenza universitaria.
Un’apertura con rigoroso blocco delle auto: sia sempre un giardino d’eccezione e non diventi un parcheggio come vuole il progetto, incredibile, di Villa Baragiola di Masnago.
Il suggerimento è per chi negli ultimi venti anni gestendo la sanità come strumento di potere ha disamorato i varesini, diventati sempre più restii alle donazioni al “Circolo” dopo averne fatto le fortune.
Il suggerimento è semplice: mai ignorare la storia e la sensibilità di una comunità. Se il padiglione Cattaneo dedicato agli anziani non fosse stato massacrato – e oggi quanta importanza hanno le cure geriatriche! – forse anche Villa Mylius avrebbe avuto una diversa destinazione. Comunque è utile e splendida quella che le hanno dato.
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Loro ne fanno già parte
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