Troppi precari in Comune, il Prc chiede un piano di stabilizzazione

Il capogruppo Zappoli presenta una mozione in Consiglio comunale: entro il 31 marzo 2007 basta contratti atipici

Il precariato è un fenomeno che riguarda anche gli enti pubblici, non solo le aziende private. E il Comune di Varese non fa eccezione, soprattutto nelle aree dei servizi sociali ed educativi, dove una parte consistente del personale è assunto con contratti a termine.

 

A sollevare la questione è Angelo Zappoli (foto), capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale, che nel corso dell’ultima assemblea ha presentato una proposta di mozione in cui chiede di risolvere il problema in due mosse. Entro il 31 gennaio 2007, la Giunta dovrebbe completare una mappatura del personale comunale assunto con contratti diversi da quelli a tempo indeterminato, individuandone le aree e le attività in cui risultano occupati. Quindi, entro il 31 marzo del prossimo anno, presentare «un programma di stabilizzazione tramite assunzione in ruolo del personale precario, proponendo gli opportuni interventi di bilancio».

 

«Le rappresentanze sindacali hanno ripetutamente richiamato l’attenzione su questa situazione, che rischia di compromettere anche la qualità e la continuità dei servizi erogati dall’amministrazione comunale» denuncia Zappoli, che cita anche una delibera dell’allora Commissario prefettizio Sergio Porena, in cui veniva indicata come prioritaria la trasformazione dei contratti di formazione lavoro in contratti a tempo indeterminato. «Bisogna utilizzare tutte le possibilità offerte dalla normativa, destinando le opportune risorse, al fine di consentire la stabilizzazione in ruolo delle persone che lavorano presso il Comune» conclude il capogruppo del Prc.

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Pubblicato il 20 Novembre 2006
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