Bestie di satana, da rifare due processi

Annullata la sentenza d'appello contro Massimino Magni per effetto della legge Pecorella. La Cassazione ha deciso di rivedere anche il processo a carico di Mario Maccione

Due processi da rifare nella vicenda "Bestie di satana". Lo ha deciso oggi, 2 febbraio la Corte di Cassazione annullando le sentenze d’appello contro Massimino Magni e Mario Maccione.
Magni in appello era stato condannato a 9 anni di carcere; coinvolto nella complessa vicenda processuale delle ‘Bestie di Satana’, si ritrova dunque prosciolto per effetto della cosiddetta legge Pecorella, che vieta il ricorso del pm in appello dopo una sentenza di proscioglimento in primo grado.
Ai sensi della norma transitoria della ‘Pecorella’ la Cassazione ha dichiarato "inammissibile" l’appello proposto dal pm contro l’assoluzione in primo grado pronunciata dal gup del tribunale dei minori di Milano, Fabio Tucci, nell’aprile del 2005. Il verdetto era stato rovesciato nel febbraio del 2006 (proprio nei giorni in cui il Senato approvava fra pesanti contestazioni la legge Pecorella) dalla corte d’Appello di Milano, che condannò il giovane a 9 anni con imputazioni assai gravi: concorso in omicidio pluriaggravato ai danni di Chiara Marino e Fabio Tollis, i due ragazzi brutalmente assassinati nel gennaio 1998 da tre componenenti della gang di satanisti (Nicola Sapone, Andrea Volpe e Mario Maccione, come Magni minorenne all’epoca dei fatti), e i cui miseri resti furono ritrovati in un bosco presso Somma Lombardo solo nel 2004, dopo le confessioni di Volpe. La Suprema Corte ha già disposto la trasmissione del provvedimento che ha adottato al pm appellante, ai fini dell’eventuale ricorso, che questa volta dovrebbe essere indirizzato direttamente alla Cassazione stessa.

Ma non finisce qui: anche Mario Maccione, uno dei tre assassini del bosco di Somma, dovrà tornare davanti ai giudici d’appello. La Cassazione ha infatti annullato con rinvio la sentenza che condannava Maccione a 16 anni di carcere: tuttavia il provvedimento riguarda non la condanna, bensì solo l’assoluzione ricevuta per due capi di imputazione relativi ai tentativi di omicidio ai danni di Chiara Marino e Fabio Tollis avvenuti nel 1997. Qui i giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso della Procura generale milanese, notando come "la sentenza impugnata non abbia esaurientemente vagliato, in ogni suo aspetto, le modalità organizzative e operative del gruppo criminale".

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 02 Febbraio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.