Sea-Comuni, riparte il dialogo
Positivo l'incontro fra il presidente Bonomi e i Sindaci dei Comuni gravitanti sull'aeroporto: «Abbiamo trovato un metodo comune». Ma gli obiettivi restano divergenti
Fra Sea e i Comuni del Cuv Malpensa si intravedono spiragli di disgelo. L’incontro svoltosi in mattinata presso il municipio di Somma Lombardo fra il presidente Sea Giuseppe Bonomi e i sindaci dei Comuni interessati ha visto, se non la risposta a problemi per loro natura difficilmente risolvibili, almeno un consenso generale sui metodi per impostare il dialogo, oggi e in futuro. Due ore e mezza di riunione, durante la quale, a porte rigorosamente chiuse, Bonomi ha esposto la situazione e le proposte di Sea ascoltando i pareri dei sindaci. All’uscita dall’incontro si registra un cauto ottimismo da parte di tutti.
«Il clima è stato indubbiamente positivo» per Bonomi, che non si nasconde dietro un dito: «È chiaro che abbiamo ruoli ed obiettivi molto diversi. Sea è un’azienda che mira a quella crescita richiesta dal mercato, un mercato che vuole un aeroporto capace di gestire più passeggeri; i Comuni naturalmente tendono a difendere il territorio». D’ora in poi Sea, «prima di prendere decisioni» si confronterà con i rappresentanti dei Comuni del Cuv. Un metodo che appare promettente anche in vista della stesura di un piano regolatore per Malpensa che appre non più rinviabile. «Questo strumento includerà tre filoni importantisssimi, in ambito socioeconomico, ambientale ed infrastrutturale: sono fiducioso che potremo presentare un progetto compatibile». Impresa quantomai difficile, quando ci si trova a gestire un aeroporto stretto fra un parco regionale e una delle zone più pesantemente urbanizzate d’Europa – ma Bonomi certo non sottovaluta la portata della sfida.
I sindaci condividono, con le medesime ed opposte cautele, l’ottimismo di Bonomi: il metodo piace, anche se certe pillole saranno comunque amare da mandar giù. «Di certo i nostri obiettivi non collimano con quelli di Sea» commenta Aldo Pandin, primo cittadino di Golasecca, «ma è positivo che si pensi ad un piano regolatore che prevederà almeno delle garanzie ambientali». Così Mario Aspesi, sindaco di Cardano al Campo: «È più che apprezzabile il fatto che Sea riconosca il Cuv come interlocutore e crei un tavolo permanente di confronto. Un’azienda che gestisce una struttura con un simile impatto non può prescindere dal territorio, e viceversa: a Malpensa lavorano 18.000 persone. Inviteremo Bonomi a tornare da noi per discutere dei punti dell’Agenda21 stilata dai Comuni del Cuv: il nostro forum sarà sabato 17 febbraio qui a Somma». Vittorio Solanti, sindaco di Samarate, punta invece il dito sul problema dei trasporti locali, che per una struttura che spedisce gente in poche ore all’altro capo dell’orbe terracqueo è il paradosso dei paradossi. «Speriamo che Sea contribuisca alla creazione di una vera rete di trasporto locale: dopotutto quattromila dei diciottomila lavoratori di Malpensa sono suoi dipendenti. E non è il caso che tutti continuino a dover per forza recarsi a Malpensa in macchina, pagando salate tariffe di posteggio».
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