Confidi pensa ai finanziamenti per il Tfr

Il servizio credito di Univa propone tre prodotti al passo con le nuove esigenze delle imprese: quelle scaturite dalla legge finanziaria 2007

Tre prodotti innovativi al passo con i tempi e con le nuove esigenze delle imprese: quelle scaturite dalla legge finanziaria 2007 in tema di trattamento di fine rapporto e del suo accantonamento futuro. Il Confidi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese è tra le prime strutture ad avere stipulato accordi con degli istituti di credito per assistere le imprese consorziate nell’affrontare la nuova normativa che comporterà l’uscita delle quote annue di Tfr maturate dai propri dipendenti.

Per venire incontro alle nuove esigenze finanziarie delle imprese, il Consorzio Fidi dell’Unione Industriali ha stipulato, per il momento, due accordi con due gruppi bancari che hanno tempestivamente risposto alle sollecitazioni del consorzio. Da una parte quello sottoscritto con la direzione dell’Area Territoriale Lariano di Intesa SanPaolo, dall’altro quello messo a punto con due banche che fanno capo al gruppo Bipiemme: Banca Popolare di Milano e Banca di Legnano. In entrambi i casi l’innovazione dei prodotti concordati sta nella possibilità di accedere a finanziamenti sulla base di uscite future stimate. Con costi per le imprese che saranno altamente competitivi, con spread sull’Euribor a partire da 70 punti base.

“Il ruolo di una struttura come la nostra – spiega Piero Giardini, Presidente del Confidi Varese – è quello di essere costantemente vicini alle imprese e di saperne anticipare le esigenze in tema di accesso al credito, materia in costante evoluzione. E oggi che sono chiamate, per legge, a degli sforzi, prima non richiesti, abbiamo voluto costruire, in stretta collaborazione con alcune banche, dei prodotti in grado di rendere meno traumatico il passaggio alla nuova disciplina sul Tfr. Una normativa che per le imprese con almeno 50 addetti prevede la fuoriuscita e quindi la perdita di quegli accantonamenti che, fino a ieri, venivano utilizzati anche per finanziare la propria attività”.

Con i due accordi il Confidi è riuscito a dare vita a tre distinti prodotti. Il primo, realizzato insieme a Intesa SanPaolo, prevede un finanziamento a medio termine per le piccole e medie imprese. La somma che potrà essere finanziata è pari al 100% delle quote del Tfr maturando, stimate in uscita per i prossimi tre anni, in pratica fino al 2009. La durata del rimborso, compreso un preammortamento di 12 mesi, potrà andare dai 3 ai 5 anni, con rate mensili, trimestrali o semestrali. Con Bpm e Banca di Legnano, invece, vengono proposti due diversi prodotti, entrambi attivati dai due Istituti. Uno a breve (massimo 11 mesi) e l’altro a medio termine (dai 36 ai 60 mesi). Per il finanziamento a breve l’importo erogabile sarà pari al 100% dell’esigenza e i rimborsi saranno mensili. Per quello a medio l’importo potrà arrivare fino al 70% delle stime degli esborsi futuri dell’impresa calcolate su un periodo di 36 mesi e i rimborsi potranno essere mensili o trimestrali.

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Pubblicato il 14 Marzo 2007
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