“Le banche dimenticate nei piani di sviluppo locale”

Gioacchino Garofoli, docente di economia regionale all'Insubria di Varese, presenta il convegno in programma il 19 e 20 marzo a Villa Toeplitz

È necessario il finanziamento pubblico per il sostegno dei progetti di sviluppo locale? O sono sufficienti le risorse finanziarie mobilitabili a livello locale e attraverso il sistema creditizio per realizzare idee progettuali e iniziative di supporto ritenute cruciali dalle imprese e dagli attori locali?

Queste domande mostrano la rilevanza delle questioni del finanziamento dello sviluppo locale e del territorio, specie in una fase storica in cui le risorse pubbliche provenienti dai livelli sovraordinati dell’Amministrazione Pubblica stanno diminuendo.

È opportuno, intanto, ricordare che negli anni novanta sono iniziati i primi interventi a supporto dello sviluppo locale promossi dalle politiche pubbliche nazionali e regionali a supporto dello sviluppo economico. Nelle azioni di sviluppo locale proposte dapprima con i Patti territoriali e poi con i PIT/PISL (Programmi Integrati di Sviluppo Locale) si è avuta la partecipazione diffusa di organizzazioni pubbliche e private, ma quasi sempre con l’assenza di un attore fondamentale per il buon esito delle strategie di sviluppo locale.

Le banche e gli istituti di credito sono stati, infatti, per lungo tempo, l’attore assente dai progetti di sviluppo territoriale, almeno in modo esplicito. Da qualche anno, tuttavia, si riscontra un rinnovato interesse da parte del sistema creditizio del nostro paese nei riguardi del finanziamento del territorio sia in termini di finanziamento di veri e propri progetti di sviluppo locale che in termini di nuovi strumenti per favorire gli investimenti e le strategie innovative delle imprese locali, specie nelle aree in cui sono dense le reti tra imprese e particolarmente approfondita la divisione del lavoro lungo la filiera, con i conseguenti meccanismi moltiplicativi e interattivi determinati dalla complementarietà tra le imprese. 

È sufficiente ricordare l’introduzione dei “bond” di distretto, di iniziative e progetti pilota – organizzati su alcuni territori – a sostegno degli investimenti per lo sviluppo e la ricapitalizzazione delle imprese senza l’obbligo di garanzie reali, dello sviluppo del  project financing” di progetti infrastrutturali locali.

Il Convegno su “Credito e sviluppo locale” promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università dell’Insubria, nell’ambito delle attività seminariali e formative del CRIEL (Centro per l’Internazionalizzazione delle Economie Locali) e del Master LED (Local Economic Development), che avrà luogo a Villa Toeplitz (Varese) il 19 e 20 marzo, si propone di fare il punto sulla questione con la presenza di prestigiosi economisti  e di manager di primari istituti di credito.

Il convegno rappresenta, dunque, una ghiotta occasione per gli operatori pubblici e privati che si occupano delle strategie di sviluppo locale e che puntano sempre più sugli obiettivi che rafforzino la competitività del territorio, anche in coerenza con gli obiettivi individuati dalle politiche regionali europee e dal Quadro Strategico Nazionale.

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Pubblicato il 18 Marzo 2007
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