Lettere lumaca, le Poste: “Miglioreremo la qualità del servizio”

La promessa dell’azienda all’incontro con ANCI Lombardia, Legautonomie e Uncem

Mantenere tutti gli Uffici postali esistenti in Lombardia e diminuire drasticamente i disservizi. Questi, in estrema sintesi, gli impegni assunti dal massimo responsabile di Poste Italiane Spa in Lombardia dott. Frastalli, nel corso dell’incontro svoltosi a Milano con ANCI Lombardia, Legautonomie e Uncem.

In apertura il Presidente di ANCI Lombardia Lorenzo Guerini ha illustrato le motivazioni per cui si è reso necessario organizzare l’incontro, visto i crescenti problemi che si sono verificati un po’ in tutte le province lombarde, rispetto a un servizio che invece per definizione dovrebbe essere “universale”. Ha quindi ricostruito la storia dei rapporti degli scorsi anni fra Anci e Poste illustrando il precedente protocollo di intesa.

Licia Viganò, sindaco di Orsenigo e rappresentante di Anci Lombardia, ha nel suo intervento confermato le preoccupazioni degli Amministratori circa i disservizi che negli ultimi anni si sono registrati. In particolare ha evidenziato le problematiche legate alla discontinuità dei servizi di recapito rimarcando il fatto che vengono così a crearsi danni concreti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Ha inoltre sottolineato la necessità di salvaguardare dal piano di razionalizzazione estiva gli sportelli dei Comuni a vocazione turistica e nel contempo ha chiesto di valutare non solo il dato demografico dei Comuni ma anche la presenza di imprese commerciali e produttive.

Pifferi, in rappresentanza di Uncem Lombardia, ha poi illustrato le preoccupazioni degli Amministratori delle Comunità Montane, mentre Feraboli, rappresentante di Legautonomie, quelle legate ai territori della Pianura Cremonese e Lodigiana.

Il Direttore Frastalli ha raccolto tutte le segnalazioni e, oltre a manifestare l’impegno di Poste Italiane per diminuire i disservizi,  ha assunto l’impegno di mantenere comunque operativi tutti gli uffici esistenti prevedendo solo una razionalizzazione degli orari di apertura per quegli uffici che effettuano meno di 50 operazioni al giorno.

Nei 1982 uffici, attualmente operativi in Lombardia, 1033 sono situati in Comuni con meno di 5000 abitanti. Di questi – ha evidenziato il dottor Frastalli – sono oggi 193 quelli che effettuano aperture a giorni alterni o orari ridotti. Secondo Poste Italiane complessivamente sono 390 gli uffici che necessitano di una razionalizzazione, in quanto effettuano meno di 50 operazioni giornaliere, rappresentando problemi di economicità per l’Azienda.

Il presidente di ANCI LOMBARDIA Lorenzo Guerini a chiusura dell’incontro ha ringraziato il country-manager di Poste italiane Frastalli per “la disponibilità a studiare insieme ad Anci Lombardia tutte le possibili sinergie per il comune obiettivo di mantenimento del servizio e di miglioramento della qualità. L’impegno assunto è dunque quello che Anci Lombardia, Uncem e Legautonomie istituiscano con Poste Italiane un tavolo tecnico per predisporre un protocollo di intesa aggiornato alle attuali esigenze sia degli Enti locali Lombardi, sia di Poste Italiane”.

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Pubblicato il 02 Marzo 2007
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