Magnano: «Bravi a non perdere la testa»

Il coach della Whirlpool sottolinea il carattere dei suoi ed elogia Holland. Menetti deluso: «Dovevamo vincere»

Una vittoria sofferta, forse più del previsto. Di fronte a una prestazione non del tutto convincente, Ruben Magnano si mostra soddisfatto soprattutto per la forza mentale dei suoi ragazzi: «Aldilà della performance, la squadra non ha mai perso la testa. I miei giocatori non si sono spaventati guardando il punteggio, mentre forse la Bipop ha avuto paura di vincere». Il tecnico argentino prova ad analizzare i motivi di un match tirato dall’inizio alla fine: «Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile: abbiamo sofferto nel momento in cui ci siamo trovati a inseguire dopo aver perso un vantaggio importante, subendo tanti rimbalzi in attacco e non trovando le giuste spaziature per Holland. I problemi però ci sono stati anche in difesa, specialmente sul loro pick and roll laterale.» La svolta nella ripresa, grazie a un Holland semplicemente stratosferico, che ha trascinato anche i suoi compagni: «Dal terzo quarto in poi siamo riusciti a fermare i loro giochi e a  riprendere in mano la partita. Delonte ha dato un grande contributo alla squadra, realizzando nel finale alcuni canestri decisivi, ma devo elogiare anche Galanda, la cui importanza per noi non si discute».

 

E’ deluso invece Massimiliano Menetti, tecnico della Bipop, dopo aver accarezzato il sogno di espugnare il PalaWhirlpool: «Abbiamo fatto una grandissima partita, ma dovevamo vincere. Anche quando Varese è tornata avanti siamo riusciti a tener botta, giocando punto a punto fino alla fine. Peccato, perché per noi sarebbero stati due punti importantissimi». Il giovane tecnico reggiano rimprovera ai suoi scarsa cattiveria negli ultimi minuti del match: « Dobbiamo essere più convinti nei finali di gara per vincere partite come questa, serve aggressività in tutte le situazioni. Comunque abbiamo sempre continuato a lottare, anche quando subivamo triple con l’uomo davanti: se giocheremo così anche le prossime partite potremo toglierci molte soddisfazioni». Oltre alla poca grinta, Menetti prova a trovare ulteriori elementi che hanno portato la gara sulla strada di Varese: «Nel terzo quarto abbiamo incontrato qualche difficoltà nella circolazione di palla: eravamo troppo ansiosi, e i tanti tiri forzati hanno abbassato di molto la nostra incisività in attacco. Non dobbiamo più ripetere gli stessi errori. Meriti anche a Varese, e a un Holland a tratti immarcabile».

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Pubblicato il 18 Marzo 2007
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